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Giorgio Piccaia espone a Chiasso il suo omaggio a Fibonacci

Giorgio Piccaia, Fibonacci blu, 2020, olio su tela, cm. 140x110
Giorgio Piccaia, Fibonacci blu, 2020, olio su tela, cm. 140×110

“Piccaia. Omaggio a Fibonacci” è il titolo della mostra che l’artista Giorgio Piccaia presenta a Chiasso presso lo Spazio Arte – Swiss Logistics Center di Chiasso, via Soldini, 12 (fino al 27 febbraio).

La mostra illustra con opere (tela, papiro e sculture in plexiglas) l’amore che Piccaia ha nei confronti di Leonardo Pisano (1170-1242 circa) considerato il maggior matematico del Medioevo che comprese per primo che le nove figure indiane e soprattutto lo zephirum avrebbero cambiato il mondo.

Inaugura il 7 febbraio con un talk “L’influenza di Fibonacci su Arte e Matematica” dove oltre al maestro Giorgio Piccaia parteciperanno: Bruno Arrigoni, sindaco di Chiasso, Stefano Cordero di Montezemolo, docente di economia d’impresa, Daniele Cassani, presidente del Riemann International School of Mathematics dell’Università dell’Insubria, Luca Gambardella, direttore IDSIA USI-SUPSI, Daniele del Monte, CIO Safe Capital Management e Riccardo Fuochi, CEO di Swiss Logistics Center.

“Nelle mie opere – spiega Piccaia – la Successione di Fibonacci è riportata quasi all’infinito come se il sapere non dovesse mai finire”. Sulla mostra di Piccaia così si esprime Gianpaolo Cantini, ambasciatore d’Italia a Il Cairo, è un progetto con “un grande valore simbolico nei rapporti storici tra Italia (Europa) e il mondo arabo”.

Alcune opere su carta dedicate a Fibonacci sono state presentate in anteprima nel 2019 a Wopart di Lugano e all’International Art Festival di Eumseong in Corea del Sud. “Piccaia. Omaggio a Fibonacci” ha il patrocinio del Comune di Chiasso, di Container Lab Association, dell’Associazione Italia Hong Kong e proseguirà il suo cammino in gallerie e musei per tutto il 2020 con il suo format “arte, matematica e simbolismo.

Così il filosofo Claudio Bonvecchio sulla mostra.
“Leonardo Pisano detto il Fibonacci (ossia figlio di Bonacci) – noto, tra l’altro, per aver introdotto i numeri arabi – è stato un ingegno versatile e cosmopolita. Grande matematico e autore della serie numerica che porta il suo nome, Fibonacci non vive il numero come, oggi, lo vive la modernità. Il numero, per lui, non è una arida conoscenza che produce altre conoscenze che, a loro volta, generano conoscenze e applicazioni. È, piuttosto, qualcosa che rispecchia la Totalità. Quella Totalità di cui è intessuta, armonicamente, l’esistenza del cosmo, della natura e dell’essere umano. Dalla disposizione delle foglie all’architettura delle conchiglie, dalle proporzioni auree dei templi classici alle raffigurazioni pittoriche o alla perfezione dei corpi, tutto può essere interpretato numericamente. E, a sua volta, il numero si rispecchia nel tutto: in una perfetta corrispondenza. Questo ingegno universale – amato e utilizzato dagli umanisti ma anche dagli studiosi di ogni tempo – non poteva non sollecitare la vena creativa di un artista attento e sensibile alla dimensione della Totalità: come Giorgio Piccaia. Attratto dalla potenza del numero e stimolato dalla sequenza di Fibonacci, gli ha dedicato una serie di grandi tele ad olio, di acrilici su papiro e di sculture in cui il numero si fonde con il colore e con la materia. E in cui il piccolo e il grande sembrano dare corpo alla convinzione di Fibonacci per cui il piccolo e il grande sono la medesima: cosa vista, solamente, in una diversa prospettiva numerica. Parallelamente, il gioco simbolico dei colori – come l’oro, il bianco, il nero, il blu o il verde – accostati ai numeri rendono, perfettamente, quella sintesi del tutto nel tutto che esprime la Totalità. E che la rende comprensibile anche in questo nostro tempo. Un tempo di povertà che solo l’arte può redimere”.

Giorgio Piccaia. Omaggio a Fibonacci

Spazio Arte – Swiss Logistics Center
Chiasso via Soldini 12
Vernissage 7 febbraio ore 17,30
7 – 27 febbraio
da lunedì a venerdì 14.00 -18.00
Info: 0041 (0) 91 6831315
www.giorgiopiccaia.com

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