Print Friendly and PDF

Dall’anonimato alla rete. Un Boccioni ritrovato diventa NFT

Ritrovato in una collezione d’arte milanese, la tela del maestro futurista vedrà nascere una sua versione NFT.

Riaffiora in una collezione d’arte milanese una tela di Umberto Boccioni. Si tratta di dipinto ad olio su tela del periodo futurista, datato 1914 circa, grande 29,5×37,5 cm e in ottimo stato di conservazione. L’opera inedita è ora al vaglio degli studiosi. Secondo i primi pareri sembra si tratti di un’opera autentica, particolarmente rara. Molto curioso il timbro apposto dietro la tela, sul legno, e un bollino con il numero 42. Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso.

L’editore Neri Pozza, che possedeva questo dipinto assieme ai suoi successori, conosceva il reale valore dell’opera. Tanto che la tela – insime ad altri capolavori di Filippo De Pisis, Nino Corazza e Arturo Martini non andarono in donazione al Museo di Palazzo Chiericati di Vicenza.

L’attuale proprietario, Andrea Speziali, presidente dell’associazione Italia Liberty, ha ricevuto di recente il quadro per mezzo di una donazione. Un grande riconoscimento e ringraziamento per il lavoro di studio e valorizzazione della Collezione. Non appena è entrato in possesso del Boccioni, Speziali ha pensato subito di crearne un NFT. Sarebbe il primo nella storia del maestro futurista.

Speziali, esperto d’arte Liberty in Italia, critico d’arte e artista al tempo stesso si è contraddistinto sul panorama internazionale degli NFT con la vendita di alcuni suoi lavori tra opere grafiche, fotografie, e quadri.

Commenta con Facebook