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Aldi Pietro 1852 – 1888

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

Aldi Pietro

Pietro Aldi (Manciano, Grosseto, 12 luglio 1852 – Manciano, 18 maggio 1888) è stato un pittore italiano.

Biografia

Nato a Manciano il 12 luglio 1852, entrò giovanissimo all’Accademia delle Belle Arti di Siena, dove fu alunno di Luigi Mussini.

Appena ventenne, mentre ancora studiava all’Accadenìia, affrescò figure di guerrieri antichi nel castello di Brolio, per il barone Ricasoli, e tentò fin da allora la composizione di genere storico con un Ghino di Tacco che giura di vendicare il padre.

Sempre di quell’epoca sono un San Bernardino da Siena per la Confraternita di S. Caterina e altri quadri di soggetto religioso eseguiti su commissione.

Nel 1874 vinse il concorso per l’alunnato Biringucci, avendo a giudici A. Cassioli e C. Maccari, con la Sconfitta di Corradino Tagliacozzo.

Trascorse gli anni dell’alunnato a Roma, ma si recò anche a Venezia, dove studiò e copiò i grandi del Cinquecento, e a Firenze.

Cagionevole di salute, dové spesso tornare a Manciano (dove nella parrocchiale è una sua Annunciazione).

Del 1876 è la Maddalena, del 1878 Le donne senesi durante l’assedio del 1554 e uno studio d’interno con una sola figura di donna, All’Oratorio, che, ripetuto nel 1884 e presentato alla Promotrice di Roma, venne acquistato da Umberto I.

Sempre del 1878 è anche il Buoso da Doara, il suo primo grande successo, seguito da Raffaello e la Fornarina, Salvator Rasa fanciullo I funerali di Pompeo, soggetti tutti che egli poi ripeté più volte.

Ma l’opera che lo rese popolare fu Le ultime ore della libertà senese, esposto nel 1883 a Roma (Musei Capitolini).

Affrescò, nel 1887, la Sala monumentale del Palazzo pubblico di Siena con il Convegno di Vignale l’Incontro di Teano.

Sempre nel 1887 mandò all’Esposizione Vaticana una Giuditta e Oloferne; stava preparando, su un bozzetto del 1886, un Nerone che contempla l’incendio di Roma, che avrebbe dovuto mandare all’Esposizione di Parigi del 1889, quando morì a Manciano il 18 maggio 1888 alla giovane età di 36 anni.

Un’altra sua opera notevole è La visione di san Paolo nella chiesa dei passionisti a Monte Argentario.

Nel municipio di Manciano si conservano circa 180 suoi quadri.

La sua pittura, apprezzata dai contemporanei per la nobiltà dei sentimenti e la correttezza della forma, è stata in seguito giudicata freddamente accademica, anche se talvolta animata da un sincero senso della natura.

 

Alcune opere:

  • L’incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, affresco del 1886 nella sala del Palazzo Pubblico di Siena.
  • L’armistizio di Novara (1887), affresco nel Palazzo Comunale di Siena.
  • Due tele realizzate nel 1885 all’interno del Duomo di Pitigliano che rappresentano:
    • L’imperatore Arrigo IV a Canossa.
    • La predestinazione del giovane Ildebrando.
  • Le ultime ore della libertà senese (1882), Santa Maria della Scala (Sala San Pio), Siena.
  • Nerone contempla l’incendio di Roma, Santa Maria della Scala (Sala San Pio), Siena. Dipinto incompiuto.
  • Giuditta che mostra la testa di Oloferne, Palazzo del Laterano, Roma.
  • San Nicola di Bari, Chiesa di San Nicola, Capalbio (GR).
  • Madonna col Bambino che consegna a san Paolo della Croce il progetto del convento (1880), Convento dei Padri Passionisti, Monte Argentario (GR).
  • Giuramento di Ghino di Tacco, Palazzo comunale, Manciano, (GR).

 

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