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Avondo Vittorio 1836 – 1910

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

Avondo Vittorio

Vittorio Avondo (Torino, 10 agosto 1836 – Torino, 14 dicembre 1910) è stato un pittore italiano.

Biografia

Nacque da Carlo, avvocato benestante, proprietario del castello di Lozzolo, e da Giuseppina Isnardi, figlia di un celebre chirurgo.

Dopo aver frequentato il Ginnasio di Vercelli, volle dedicarsi alla pittura studiando all’Accademia di Belle Arti di Pisa, poi privatamente paesaggio con il pittore Alexandre Calame, a Ginevra, dove conobbe il Fontanesi, e passando poi allo studio della pittura di Corot.

Espose i suoi quadri a Roma, dove risiedette dal 1857, ma senza successo. Nel 1860 si trasferì a Torino e nel 1866 a Lozzolo.

Nel 1872 acquistò il famoso Castello di Issogne di cui curò il restauro e donò allo Stato nel 1907.

Dal 1891 assunse l’incarico di direttore del Museo Civico di Torino che tenne fino alla morte.

Accostato al Daubigny, pittore da lui conosciuto personalmente, i suoi paesaggi sono resi con eleganza e con delicate vibrazioni di luce e di colore.

Morì a Torino il 14 dicembre 1910.

 

Alcune opere:

Le Alpi (1855)

Baumbestandene Hügellandschaft (1957)

Fuori di Porta Popolo, Roma (1957)

Sulla strada di Acqua Acetosa, Roma (1957)

Fuori di Porta S.Giovanni, Roma (1957)

Rovine a Tivoli (1857)

Lozzolo, studio dal vero (1863)

Alla foce del tevere (1864)

Paesaggio del canavesano (1867)

Veduta canavesana (1867)

Paisaje con personas (1868)

Paesaggio (1871)

Paesaggio fluviale (1890)

Giornata di vento (1897)

Giornata di Vento (1897)

Barche sul fiume

Luci crepuscolari

Barca solitaria in riva al mare

Barcaiolo sul fiume

Alberi all’Arriccia

Roma a Ripetta

Paesaggio collinare con alberi e grotte

Paesaggio campestre

Marina con barca di pescatori.

 

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