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Broglio Mario 1891 – 1948

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

Broglio Mario

Mario Broglio (Piacenza, 1891 – San Michele di Moriano, Lucca, 1948) è stato uno scrittore, pittore, scultore ed editore d’arte italiano.

Biografia

Fondò e diresse la rivista Valori Plastici dal 1918 al 1923, espressione dell’omonimo movimento artistico, che negli anni venti difese i valori formali dell’arte italiana del Tre-Quattrocento, a cui aderirono Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Arturo Martini.

Dette vita inoltre alla collana Valori Plastici, che diresse per Hoepli dal 1936 al 1950, con sede a Roma.

Insieme alla moglie Edita, dopo la fine della rivista, avvia l’importante casa editrice che pubblica opere fondamentali come il Piero della Francesca di Roberto Longhi e il Giotto di Carrà.

Studia all’Accademia di Belle Arti di Roma, e negli anni giovanili viaggia attraverso l’Europa compiendo varie esperienze letterarie e artistiche.

Esordisce a Roma nell’ambito delle Secessioni; di questo periodo rimangono scarse testimonianze, che valgono a sottolineare ancor più la singolarità del distacco con le esperienze successive.

Tra il 1918 e il ’23 fonda e dirige la rivista “Valori Plastici” e organizza inoltre l’attività espositiva del gruppo in Germania e in Italia.

Attraverso la rivista elabora un vasto programma di ridefinizione dei valori del passato, schierandosi in difesa della metafisica, fino allo studio dei quattrocentisti e dei “primitivi” italiani.

La sua azione di uomo di cultura è sotto certi aspetti analoga a quella della sua pittura: volontà di ritorno all’ordine; apertura all’Europa (l’influsso avuto sulla nuova oggettività, ad esempio); saldi riferimenti al museo.

Espone gruppi di opere alla II e III Quadriennale di Roma (1935 e ’39); la XXV Biennale di Venezia gli dedica una mostra postuma, presentata da Carlo Carrà (1950).

Le sue opere manifestano una ricerca di levigata politezza della materia pittorica, fino alla scelta rigorosa degli oggetti per le nature morte, in cui si colgono riflessi delle analoghe esperienze condotte in pittura dalla moglie Edita, che, dotata di maggiori qualità pittoriche, interviene spesso nella realizzazione dei suoi dipinti.

Morì a San Michele di Moriano, Lucca, nel 1948.

 

Alcune opere:

Nudo disteso (c.1920), china

Busto femminile con le braccia alzate (c.1920), china

Ricordi (1926), olio

Ritratto con vaso di fiori (1930), olio

Ritratto di signora (1932/34), matita

Studio per Il bagno nel parco (c.1935), matita

Donna alla fonte (1935), matita

Fiori nella brocca (c.1937), matita

Villa del vescovo a Lucca (c.1939), matita

Paesaggio e frammento di statua, olio

Nu en buste, olio.

 

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