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Brunelleschi Umberto 1879 – 1949

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

Brunelleschi Umberto

Umberto Brunelleschi (Montemurlo, Prato, 21 giugno 1879 – Parigi, 16 febbraio 1949) è stato uno scenografo e pittore italiano.

Biografia

Figlio di Pietro e di Benedetta Cappelli, nacque a Montemurlo il 21 giugno 1879.

Studiò pittura e scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze sotto la guida di B. Sorbi e di E. Ciaranfi.

Si trasferì a Parigi nel 1901 con A. Soffici (cfr. Diario, Firenze 1942, p. 349) e continuò i suoi studi sotto la guida di L. Gérome.

Nel 1902 espose un Autoritratto al Salon des Indépendants.

Nel 1912 debuttò come scenografo con la messinscena del balletto Légende du clair de lune di Madame Rasini al teatro “Les bouffes parisiens”, dove, due anni dopo, allestì l’operetta La femme en rose. Ma in quegli anni lavorava soprattutto per riviste, music-hall e féeries.

Nell’ambiente artistico parigino il Brunelleschi ebbe una posizione di rilievo: fu amico di Modigliani, Soutine, Picasso, Van Dongen, Derain; il suo lussuoso studio in via Boissonade era frequentato, tra gli altri, da Boldini, D’Annunzio, Ida Rubinstein.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, il Brunelleschi, tornato in Italia, partì per il fronte (si ricordano il ritratto di Emanuele Filiberto duca dAosta “da Trieste liberata” e il disegno Letà nuova.

Schiacciato il serpente della guerra lumanità ritrova le pure gioie della vita,Trieste 1918, esposto a Parigi al Salon nel maggio 1920).

Finita la guerra, si stabilì definitivamente a Parigi, continuando a occuparsi di allestimenti scenici: per le Folies Bergère, per il Casino, il Mogador, lo Châtelet, il Marigny e il Théâtre de Paris (Chérubin, 13 maggio 1921, e La femme en rose, maggio-giugno 1921, di F. de Crosset; Comoedia, 30 luglio 1921); nel 1926 allestì una serie di balletti (Old Heidelberg) al Roxy di New York.

Nel 1925 partecipò alla Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes di Parigi.

II Brunelleschi si occupò anche di scenografie per l’opera lirica, per vari teatri stranieri e italiani: suoi figurini per la Turandot di Puccini sono conservati nel Museo Teatrale alla Scala, la Turandot di Busoni fu da lui allestita per il Maggio musicale fiorentino del 1940; per la Scala fece le scene dei Pescatori di perle di Bizet e forse di Carillon magico di Pik Mangiagalli (bozzetti al Teatro alla Scala).

Oltre che esporre ininterrottamente alle Biennali di Venezia dal 1914 al 1938, allestì varie mostre personali a Parigi, spesso esponendo ritratti di personaggi illustri del suo tempo.

Collaboratore dell’Illustrazione ital. (si veda Carnevale, 9 marzo 1919), della Lettura e di Vogue, il Brunelleschi illustrò moltissimi volumi per editori francesi e belgi.

Per Ranson: Le livre de StMichel di C. E. Nodier (1930); per Guillot: Paul et Virginie di B. de Saint Pierre (1931) e Songedune nuit dété di Shakespeare (1931).

Per Gibert di Parigi illustrò: Les petites fleurs di san Francesco (1932); Candide Lingénue di Voltaire (1932); un album di Masques italiennes (1932); il Decamerone di Boccaccio (con il titolo Contes, 2 vol., 1933); Contes di Perrault (1934); Mémoires di Casanova (1934); Madame Bovary di Flaubert (1935).

Per A. Michel: La leçon d’amour dans unparc di René Boylesve (1933); un album di Poësies di de Musset (1935) oltre a Carmen di Merimée.

Nelle sue scenografie, animate da un’immaginazione fertilissima e ricche di sontuosi effetti cromatici, “si accostò a Leonid Bakst e ne riprese il gusto estetizzante e certi motivi decorativi, che tradusse in una raffinata stilizzazione floreale” (Enciclopedia dello Spettacolo).

Il Brunelleschi nel 1929 ricevette la Legion d’onore per meriti artistici.

Sue opere, oltre che in numerose raccolte private italiane e straniere, sono agli Uffizi (Autoritratto), alle gallerie d’Arte moderna di Milano (Romanticismo) e di Roma (La torre bianca), nel Museo di Nantes, ecc.

Morì a Parigi il 16 febbraio 1949.

 

Alcune opere:

Deux élégantes face à face (c.1900), china

Ritratto del padre (1906), olio

Ritratto maschile (1906), olio

Ritratto femminile (1906), olio

Burattini della commedia dell’arte (1910), matita

Personaggio in maschera con la lanterna (1913), acquarello

Ritratto della sorella Terside (1915), olio

Family (1916), acquarello

Spanierin und Flamenco-Gitarrist (c.1920), acquarello, gouache

Dame und Kavalier bei Mondlicht in Venedig (c.1920), tecnica mista disegno

La belle offerte (c.1920), gouache

Courting Couples (c.1920), gouache

Ritratto della Contessa Vera Arrivabene (1920), olio

Il Principe (1920), tempera

Mille et une nuit (1921), tempera

La dolce resistenza (1921), tecnica mista

Ritratto di signora (1922), olio

Les beaux tissus (1922), tempera, disegno

Charmeuse, peplum et sultana (1922), olio

La cupola di Santo Spirito (1925), olio

Scène galante (c.1925), pochoir

Le chevalier Printemps (1925), tempera

La cupola di Santo Spirito (1925), olio

Pierrot (1925), tempera, disegno

Donna alla finestra (c.1930), olio

La tenda indiana (1930), olio

Bozzetti di costumi orientali (1930), tempera

Amanti (1930), acquarello

Exotic costume design (1934), acquarello, gouache

Ex voto (1935), olio

La commedia è finita (1938), olio

French Opera (1938), acquarello.

 

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