Menu di navigazione+


ARTISTI: A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z


Cerca
In

Bruzzi Stefano 1835 – 1911

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

Bruzzi Stefano

Stefano Bruzzi (Piacenza, 1º maggio 1835 – Piacenza, 4 gennaio 1911) è stato un pittore italiano figurativo, paesaggista, aderente alla corrente dei “macchiaioli” fiorentini.

Biografia

Stefano Bruzzi nacque a Piacenza il 1º maggio 1835.

Il padre, Pietro, era un magistrato.

A Piacenza frequentò l’Istituto di Belle Arti Gazzola.

A 19 anni si recò a Roma a studiare presso il pittore Alessandro Castelli (1809-1902).

Il suo soggiorno romano durò quattro anni nei quali strinse amicizia con Nino Costa, tramite cui conobbe Arnold Böcklin.

Ma la vena artistica di Stefano Bruzzi traeva libera ispirazione dalla realtà che lo circondava con particolare predilezione per il paesaggio appenninico della sua infanzia.

Il suo primo dipinto Il castello di Gropparello risale al 1855. Gli fu commissionato dal marchese Anguissola.

Al suo rientro da Roma si stabilì a Roncolo di Groppallo, dove acquistò anche una casa.

Qui trovò rifugio fino alla cacciata degli austriaci da Piacenza dove fece ritorno nel 1860 e dove si sposò.

Tra il 1860 e il 1863 visse con la famiglia prima a Bologna e poi a Milano. Dal matrimonio nacquero 7 figli.

La famiglia nel 1874 si trasferì a Firenze dove Stefano Bruzzi conobbe Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Filippo Palizzi, Serafino De Tivoli, Gerolamo Induno, Vincenzo Cabianca, Vito D’Ancona, e Domenico Morelli esponenti di spicco del verismo della corrente dei “macchiaioli” toscani da cui la sua pittura, già affine a quello stile e a quei temi, ebbe un notevole impulso.

Iniziò a esporre le sue opere e nel 1888 vinse il Primo premio all’Esposizione di Bologna con il quadro “Il ritorno dal mercato”.

La sua fama varcò le Alpi grazie all’amicizia con il pittore svizzero Arnold Böcklin che lo introdusse presso i mercanti d’arte svizzeri.

Nel 1895 tornò definitivamente a Piacenza dove tenne la cattedra di figura presso l’Istituto di Belle Arti Gazzola divenendone successivamente anche il direttore.

Nel 1897 espose l’opera Il don Chisciotte considerato il suo capolavoro.

La sua produzione fu copiosa ma sempre di alto livello e si protrasse fino a poco prima della sua morte avvenuta a Piacenza il 4 gennaio 1911.

Stefano Bruzzi è presente nella Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma con il dipinto I primi a far la rotta.

 

Alcune opere:

Il castello di Gropparello (1855)

Riposo tra le rovine (1856/58)

Oxen ploughing (1872)

Prime giornate di bel tempo (1872)

I primi a far la rotta (1884)

La pecoraia o Erba ghiotta (1884)

La Piccola Guardiana (c.1885)

Die Schafschur (1885)

La posta sull’Appennino (c.1890)

Abbeverata presso la sorgente dei lamoni (1890/1900)

Dopo il pasto (c.1897)

Don Chisciotte (1897)

Letizia e Autunno (1900)

In alto (1901)

Fatica (1906)

Carovana nella neve

I due cugini

Cozzo dei montoni

Vitelloni al pascolo

Ritorno da mercato

I due cugini

Ritorno all’ovile

Nel bosco

La fiera del paese

Egloga o La quiete.

 

Translate »
ArtsLife History

GRATIS
VIEW