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Caccia Orsola Maddalena 1596-1676

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Orsola Maddalena Caccia (Moncalvo, 1596 – 26 luglio 1676) è stata una pittrice italiana. Figlia del pittore Guglielmo Caccia e di Laura Oliva, se ne ignora la data esatta di nascita, ma il fatto che l’atto di morte, del 26 luglio 1676, la dica ottantenne la fa risalire con buona approssimazione allo scorcio del XVI secolo. È conosciuta per essere stata una delle poche artiste donna ad essersi affermata nello scenario pittorico del ‘600 italiano.

Biografia

Nata allo scorcio del secolo XVI, figlia di Laura Oliva e del pittore Guglielmo Caccia, viene ricordata per le sue opere (precisamente affreschi e pitture). Nel 1620 entra nel convento delle Orsoline di Bianzè, solo nel 1625 si trasferisce in un nuovo convento di Moncalvo con le tre sorelle per il volere del padre. Nella sua pittura ripete temi trattati precedentemente dal padre quali dipinti devoziali per numerose chiese non solo piemontesi. La sua pittura ebbe successo anche presso la famiglia dei Savoia. Le fonti Settecentesche, in campo pittorico, però, tendono preferire la sorella Francesca. Solo ultimamente sono state identificate alcune nature morte di Maddalena che hanno riscontrato l’interesse degli studiosi. I primi dipinti a lei attribuiti sono l’Immacolata della parrocchiale di Rosazza, la Madonna col Bambino dormente della parrocchiale di Bianzè e la Natività dei depositi di Palazzo Bianco a Genova. I soggetti affrescati riprendono le idee tipiche del padre e sono collocabili cronologicamente tra il 1615 e il 1620. Spetta ugualmente alla sua mano la parte alta del Martirio di san Maurizio nella chiesa di San Francesco a Moncalvo iniziato dal padre, ma non terminato a causa della morte improvvisa di quest’ultimo nel 1625. L’attività tarda della Caccia è caratterizzata da un minore controllo formale accompagnato da un incupirsi dei colori utilizzati in precedenza. Nonostante alcuni dipinti siano andati perduti la produzione della pittrice supera il centinaio di dipinti conservati. È importante ricordare tale pittrice in quanto è un esempio di religiosa che ha esercitato l’arte pittorica in quell’epoca in cui la donna era artisticamente meno considerata dell’uomo.

Stile e caratteristiche pittoriche

Il suo stile pittorico è simile a quello arcaico fiammingo di Ludger Tom Ring e di Georg Hoefnagel, presentando una struttura compositiva semplice e equilibrata, con ogni elemento situato con cura, con particolare attenzione alla verticalità, soprattutto nelle opere con motivi floreali. Le sue nature morte includono normalmente pezzi di frutta e un animale, di solito un fagiano o un insetto. Orsola dipinge, inoltre, oggetti di devozione e crea graziose miniature con uno stile assai delicato ereditato dal padre. Queste opere si trovano oggi in collezioni private, palazzi, musei e chiese del Piemonte e si riconoscono dalla firma che contraddistingue l’artista, costituita da un fiore o un mazzo di fiori.

Produzione artistica

La produzione della pittrice supera certamente il centinaio di dipinti conservati, e qui di seguito si fornisce solo un breve elenco, in ordine alfabetico per località, di opere più tipiche e qualitativamente meno superficiali.

  • Biella, Chiesa di San Sebastiano: Trinità e angeli.
  • Casale Monferrato Madonna del Tempio: Incoronazione della Vergine.
  • Museo civico: Concerto d’angeli.
  • Castellazzo Bormida, S. Maria: Matrimonio mistico di santa Caterina.
  • Chieri, S. Giorgio: Strage degli innocenti.
  • Genova, Annunziata del Vastato: Natività.
  • Moncalvo, S. Francesco: Natività del Battista; Gesù assistito dagli angeli nel deserto;Cristo coronato di spine; S. Antonino; S. Luca nello studio;Sacra Famiglia e Sant’Orsola;San Sebastiano curato dagli angeli.
  • Montabone, parrocchiale: Stendardo di Sant’Orsola.
  • Pavia, chiesa del Carmine: Transverberazione di S. Teresa (copia dell’originale paterno in S. Teresa a Torino)
  • Oratorio del collegio Ghislieri di Pavia: Natività
  • Pinacoteca civica di Pavia: Natività della Vergine e Madonna col Bambino e un angelo.
  • Roma, Galleria Spada: Estasi di S. Francesco.
  • San Salvatore Monferrato, chiesa dell’Ospedale: Sacra Famiglia al lavoro.
  • Torino, Pinacoteca sabauda: S.Cecilia.
  • Torino, S. Bartolomeo: Presentazione al tempio.
  • Chiesa dei francescani di Torino: B. Salvatore d’Orta.
  • Villadeati, parrocchiale: Cristo assistito dagli angeli nel deserto.
  • Villanova d’Asti, S. Martirio: Intercessione di S. Carlo Borromeo.

Opere

Nature morte

  • Vaso di fiori con due uccelli, 80×45 cm, olio su tela, Municipio di Moncalvo, Asti. Maddalena Caccia realizzerà tre versioni di quest’opera.
  • Vassoio con frutta e quaglia, olio su tela.

Soggetti religiosi

  • Santa Caterina, 120×86 cm, olio su tela, Museo Malaspina, Pavia
  • Tobiolo con l’angelo, 252×165 cm, olio su tela, Collezione privata
  • Madonna col bambino, 1596-1676, Collezione privata
  • Madonna con il bambino e San Giovannino, Collezione Cavallini-Sgarbi
  • La nascita della Vergine, Castello Visconteo, Pavia

Bibliografia

  • Schede Vesme, I, Torino 1963, pp. 188, 229-231 (con quasi tutti i documenti)
  • P. A. Orlandi, L’Abecedario pittorico, Bologna 1704, p. 240.
  • G. A. Irico, Rerum Patriae libri tres, Milano 1745, pp. 226, 275, 364.
  • F. Bartoli, Notizia delle pitture…, I, Venezia 1776, p. 122.
  • G. Della Valle, Vite… scritte da M. Giorgio Vasari…, VII, Siena 1792, pp. 14, 58 ss.
  • G. De Conti, Ritratto della città di Casale…a tutto l’anno corrente 1794, a cura di G. Serrafero, Casale Monferrato 1966, pp. 27, 46 ss.
  • L. Lanzi, Storia pittorica della Italia, Milano 1824-25, IV, p. 402
  • G. Minoglio, Moncalvo. Brevi cenni stor., Torino 1877, pp. 17, 21 ss.
  • F. Negri, Il Moncalvo (notizie su documenti), in Rivista di storia,arte,archeologia per le provincie di Alessandria e Asti, IV (1895), pp. 266 s., 269 s.
  • C. Lupano, Moncalvo sacra, Moncalvo 1899, pp. 39-41, 72, 90, 113-118, 175, 181, 185.
  • F. Negri, Il santuario di Crea, in Riv. di storia,arte,archeol. per le provincie di Alessandria e Asti, XI (1902), 2, pp. 16, 20.
  • I pittori di Torino, in Il beato Oglerio nella storia e nell’arte di Torino e di Lucedio, Casale Monferrato 1914, pp. 68, 71
  • A. Venturi, Storia dell’arte italiana, IX, 7, Milano 1934, pp. 566 ss.
  • N. Cambursano, Rinascita di capolavori, inOnoranze a mons. G. Bolla, Asti s.d. (1948)
  • A. Bertini, I dis. ital.della Bibl. Reale di Torino, Roma 1958, p. 40
  • A. Griseri, L’autunno del manierismo alla corte di Carlo Emanuele I e un arrivo caravaggesco, in Paragone, XII (1961), 141, pp. 25 s.
  • A. Peroni, Restauri e nuove accessioni delle civiche raccolte d’arte(catalogo), Pavia 1963, p. 51.
  • A. Cottino, Metafore dipinte: le nature morte ‘devote’ di Orsola Maddalena Caccia, in Orsola Maddalena Caccia, catalogo della mostra a cura di P. Caretta-D. Magnetti (Miradolo), Savigliano 2012, pp. 37-46.
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