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De Martini Gaetano 1845 – 1917

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

De Martini Gaetano

Gaetano De Martini (Benevento, 28 maggio 1840 – Napoli, 9 giugno 1917) è stato un pittore italiano.

Biografia

Figlio di Girolamo e Pasqualina Gigli, nacque il 28 maggio 1840 a Benevento.

Studiò nel collegio degli scolopi con la prospettiva di diventare ingegnere, secondo i desideri della famiglia.

Alla fine degli anni Cinquanta decise invece di dedicarsi alla pittura e cominciò a frequentare, a Benevento, lo studio di A. Vianelli.

Andò a Napoli negli anni Sessanta e sulla scia di G. Gigante eseguì una serie di acquerelli di paesaggio.

La sua grande aspirazione era però quella di riuscire a fare una pittura di figure; pertanto, cominciò a seguire T. De Vivo e G. Mancinelli.

Nel 1869 la morte del fratello Raffaele fu uno dei motivi di una crisi che lo spinse ad interrompere per qualche anno questi studi.

Quando riprese – all’inizio dell’ottavo decennio – cominciò la sua vera carriera artistica, questa volta al seguito di D. Morelli che lasciò un’impronta decisiva nella sua formazione, spingendolo a dedicarsi alla pittura di storia e a soggetti neopompeiani e orientaleggianti.

Pompei divenne uno dei luoghi preferiti per ambientare le sue scene, fin dal primo quadro Un’ora d’ozio nelle terme, esposto alla Promotrice di belle arti di Napoli del 1874.

Dal 1874 fino al 1912 partecipò a quasi tutte le Promotrici napoletane: nel 1876 presentò uno Studio e il dipinto – poi esposto nel 1910 all’Esposizione internazionale di belle arti di Santiago del Cile – Lo schiavo e la padrona; l’opera fu incisa all’acquaforte da G. De Sanctis per i soci della Promotrice.

Nel 1877 espose alla Promotrice Sogno e Guardiani dell’harem (conservato presso il Museo di Orano in Algeria dopo essere stato esposto in numerose mostre in Italia e fuori).

Nello stesso anno prese parte alla Esposizione nazionale di belle arti di Napoli con il dipinto Italiana a Yeddo, “ben studiata nella sua penombra piena di riflessi chiari” e con una scena pompeiana Linguaggio dei fiori, in cui, come nelle altre opere di questo genere, la storia antica viene rievocata nella sua dimensione quotidiana.

Il De Martini, si inseriva nel fortunato filone della pittura di genere affermatasi in Europa con il pittore inglese L. Alma Tadema e in Italia con D. Morelli, C. Miola, L. Bazzani, E. Forti.

Nel 1880 partecipò alla IV Esposizione nazionale di Torino con Trimalcione.

Nel 1881 all’Esposizione nazionale di Milano con La gitana e al Salon di Parigi con il quadro Patrizi e schiavi romani.

Dal 1882 riprese a partecipare alle esposizioni della Promotrice napoletana con Ballata; e poi ancora con Come chiamar ti deggio? (1883) e Cuor di fanciulli (1884); Ombra Dopo il bagno (1889, quest’ultimo della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, in deposito dal 1917 presso la Pinacoteca comunale di Ascoli Piceno).

Nel 1887 faceva parte della giuria di accettazione delle opere per l’Esposizione nazionale artistica di Venezia.

Professore onorario dell’istituto di belle arti di Napoli, il 9 dicembre 1891 compariva nell’elenco dei soci della Società degli artisti.

Nel 1893 fu premiato con menzione onorevole all’Esposizione nazionale di Roma per l’opera Mercato dei fiori a Pompei.

Le ultime presenze alla Promotrice napoletana vengono registrate nel 1911 con i dipinti Nel giardino Baiadera, che aveva già presentato nel 1898 alla prima Esposizione artistica italiana di pittura e scultura a Pietroburgo insieme con la tela SPaolo alla corte di Nerone, donata a papa Benedetto XV (Roma, Musei vaticani, coll. d’arte moderna religiosa 1933), e a Torino nel 1902 alla prima Esposizione quadriennale di arte decorativa moderna, e nel 1912 con Testa di donna Alla finestra.

Ai ritratti ricordati dal Giannelli vanno aggiunti L’autoritratto, conservato nella Biblioteca arcivescovile di Benevento, il ritratto di Girolamo De Martini (Napoli, coll. Alberto De Martini), del Fratello Raffaele (1880) e due ritratti della Sorella Maria (1881 e 1895, entrambi a Napoli, coll. Augusto De Martini).

Il De Martini morì a Napoli il 9 giugno 1917.

Aveva sposato Luisa Garofalo, avendone due figli.

Si conservano in coll. priv. a Napoli fotografie di quadri orientalisti dispersi: Odalische al bagnoOrientale con sciabolaRegina orientale e profetaUn profeta al cospetto di una reginaDonna con tamburo.

 

Alcune opere:

In the Harem (1872)

Women in a Harem (1872)

Beauté orientale (1872)

Un’ora di ozio nelle Terme (1874)

Trimalcione (1880)

Bambino (1881)

Donna che ricama (1882)

Bohémienne (1883)

Young Beauty (1883)

Die Tambourinspielerin (1883)

Ritratto di giovane donna (1883)

Patrizi e schiavi romani (1884/85)

Il guardiano dell’harem (1884/85)

Baccanale in Pompei (1896/98)

Mercato dei fiori a Pompei (1896/98)

San Paolo alla corte di Nerone (1896/98)

Alpine View

Concert au harem

Napolitana con pandereta sentada en patio con claveles

Turkish Beauty

Middle-Eastern Beauty

Le Bosphore

Figures by a hilltop farm

The Tambourine Girl

Dopo il bagno

Autoritratto

Donna che ricama.

 

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