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Magri Alberto 1880 – 1939

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

Magri Alberto

Alberto Magri (Fauglia, Pisa, 1880 – Barga, Lucca, 1939) è stato un pittore italiano.

Biografia

Nacque a Fauglia, in provincia di Pisa, il 4 giugno 1880. I genitori, Giovanni e Emma Salvi, appartenevano entrambi a famiglie borghesi di Barga.

La famiglia Magri si era trasferita a Fauglia per seguire il capofamiglia, che vi ricopriva l’incarico di pretore, non cessando però di fare ritorno, durante le vacanze estive, al paese d’origine.

Nel 1899 il giovane Alberto si iscrisse dapprima alla facoltà di Scienze naturali e quindi a quella di Chimica e farmacia, con mediocri risultati.

Iniziò ben presto a mostrare un grande talento per le arti figurative e le sue caricature apparvero su giornali goliardici come «Il Gobbo di Picche» e «L’abbozzo».

Inevitabile fu dunque il viaggio a Parigi, dove tra il 1902 e il 1903 lavorò per molti giornali umoristici, tra cui “Le Journal”, “La caricature”, “La vie pour rire”.

Rientrato in Italia, nel dicembre 1907 ottenne la laurea e si trasferì a Firenze, dove iniziò l’attività di farmacista, pur mantenendo il collegamento con il paese d’origine, con l’ambiente pascoliano e con lo scultore Leonardo Bistolfi (a Barga per la realizzazione del monumento funebre a Giovanni Pascoli), che si interessò alla sua opera e ne caldeggiò l’inserimento nell’elenco dei soci artisti della Corporazione degli Xilografi.

In questo periodo dipinse una serie di piccole tempere su tavola, dove il segno si fissa immutabilmente a definire un gesto o uno stato psicologico, in un clima sottilmente arcaizzante.

Opere note di questo periodo sono il “Trittico della Vita campestre” e “La casa in ordine – La casa in disordine”, successivamente smembrata in tante piccole parti dallo stesso artista.

Nel 1914 espose a Firenze, al Lyceum.

Nel 1915 si affaccia il tema quasi autobiografico del Cantastorie, mentre anche il linguaggio risente di esperienze più moderne, che vanno dal cubismo al contatto fraterno con Viani.

Il 1916 è ancora un anno importante, con la mostra milanese alla “Famiglia Artistica”, per cui disegna i due cartoni esposti all’ingresso dell’invito-manifesto.

Terminata la guerra si trasferì ad Intra, sul Lago Maggiore, svolgendo la professione di insegnante di Scienze all’Istituto Commerciale, ma nell’estate del 1919 rientrò definitivamente a Barga.

Fu insegnante elementare, poi farmacista, infine dal 1925 direttore dell’agenzia del Monte dei Paschi.

Nel 1922 si era sposato con Elba Carradini, anche lei appartenente ad una delle famiglie più importanti del paese, e nel 1924 era nato il figlio Giovanni.

Magri fu riluttante alle sollecitazioni esterne tanto che non partecipò alla prima “Mostra del Novecento italiano”, inaugurata da Mussolini a Milano nel 1926, ma anche la presenza in ambito locale fu limitata (espose alla prima e seconda mostra d’arte barghigiana, nel 1925 e nel 1929).

Nel 1927 partecipò alla Biennale con il dittico “La sementa nella valle del Serchio”, nel 1929 alla seconda Mostra del Novecento Italiano a Milano con il dipinto “Crepuscolo invernale”, nel 1934 vinse in ex aequo con Alfredo Meschi la III edizione del Premio Caselli (commissione composta da Ezio Ricci, Lorenzo Viani e Bruno Cordati) con l’opera “Cantastorie in Piazza Garibaldi” e nel 1937 espose al Kursaal di Viareggio tre capitoli del “Diario del Cantastorie”.

Visse quasi sempre a Barga, in solitudine, dove morì nel 1939.

Nel 1951 “La Strozzina” di Firenze gli ha reso omaggio con una mostra postuma di 50 opere.

Il suo archivio personale è tra i fondi censiti all’interno del progetto “Archivi di personalità” del SIUSA.

Tra i contributi bibliografici a lui dedicati segnaliamo in particolare il catalogo Alberto Magri: un pittore del ‘900, a cura di Gianfranco Bruno e Umberto Sereni, Firenze, Artificio, 1996.

 

Alcune opere:

Vedute di Barga c.1912

Casa colonica (pannello del Trittico omonimo) 1912

Il bucato (pannello del Trittico omonimo) 1912

La vendemmia (pannello del Trittico omonimo) 1912

Il Molo di Viareggio 1916

Milano, Piazza del Duomo 1916

Torino, Piazza della Stazione 1916

La sementa 1928

La sementa nella Val di Serchio (Dittico) 1928

Crepuscolo invernale 1934

Caffè del Paolo 1936

La fonte di Castelvecchio 1936

Via del Pretorio (1936)

Ragazza.

 

Esposizioni:

1914 Mostra personale Lyceum Firenze Italia
1916 Mostra personale Famiglia Artistica Milano Italia
1925 Prima mostra d’arte barghigiana Barga (Lucca) Italia
1928 Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia Giardini della Biennale Venezia Italia
1929 Seconda mostra d’arte barghigiana Barga (Lucca) Italia
1929 Seconda Mostra del Novecento Italiano Palazzo della Permanente Milano Italia
1929 Mostra d’Arte della “Settimana Lucchese” Palazzo Ducale Lucca Italia
1931 Mostra degli Artisti Toscani Kursaal Viareggio Italia
1934 Premio Caselli Caffè Caselli Lucca Italia
1937 IV Mostra Estiva Viareggina Kursaal Viareggio Italia
1937 IV Mostra Sindacale d’Arte Sede della Confederazione Professionisti e Artisti Lucca Italia
1946 Mostra retrospettiva Galleria “Il San Michele” Lucca Italia
1951 Mostra retrospettiva La Strozzina Firenze Italia
1965 Dipinti di maestri contemporanei Galleria La Piramide Lucca Italia
1967 Arte Moderna in Italia Palazzo Strozzi Firenze Italia
1978 Arte a Lucca 1900-1945 Palazzo Mansi Lucca Italia.

 

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