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Magritte René 1898-1967

Inserito in ARTISTI

 

René François Ghislain Magritte (Lessines, 21 novembre 1898 – Bruxelles, 15 agosto 1967) è stato un pittore belga.

 

 

Biografia

 

Nato a Lessines, Belgio, nel 1898, il padre Léopold Magritte era un mercante. Da giovane si trasferisce più volte con la famiglia: nel 1910, all’età di 12 anni, si trasferiscono a Châtelet, dove sua madre Adeline due anni dopo, nel 1912, morirà gettandosi nel fiume Sambre. Secondo una versione ricorrente, di cui non è chiara la veridicità, venne ritrovata annegata con la testa avvolta dalla camicia da notte; questo fatto sarebbe rimasto particolarmente impresso in alcuni suoi dipinti come L’histoire centrale, Les amants e Le fantasticherie del passeggiatore solitario.

Con il padre e i due fratelli si trasferisce nuovamente questa volta a Charleroi, per allontanare il dolore della tragedia. Dopo gli studi classici, René volge i suoi interessi alla pittura. Nel 1916 si iscrive all’Accademia di belle arti di Bruxelles, città dove la famiglia si trasferisce nel 1918. Segue i corsi di Van Damme, Ghisbert, Combaz e Montald e incontra il pittore Victor Servranckx.

Inizia a interessarsi alle ricerche futuriste, conosciute attraverso Pierre Floquet; nel 1919 espone la sua prima tela, Trois Femmes, presso la Galerie Giroux.

Nel 1922 si sposa con Georgette Berger, che aveva conosciuto nel 1913, quando aveva quindici anni.

Nel 1923 vende il suo primo dipinto, il ritratto della cantante Evelyn Brélin, e nel frattempo inizia a lavorare come grafico, principalmente nel design di carta da parati.

I suoi inizi di pittore si muovono nell’ambito delle avanguardie del Novecento, assimilando influenze dal cubismo e dal futurismo. Secondo quanto affermato da lui stesso, la svolta surrealista avviene con la scoperta dell’opera di Giorgio de Chirico, in particolare dalla visione del quadro Canto d’amore, nel quale compaiono, sul fianco di un edificio, un calco della testa dell’Apollo del Belvedere, un gigantesco guanto in lattice da chirurgo e una palla. Profondamente colpito dal dipinto, lo descrive come un’opera

”che rappresentava un taglio netto con le abitudini mentali di artisti prigionieri del talento, dei virtuosi e di tutti i piccoli estetismi consolidati: un nuovo modo di vedere.”

Furono proprio le pretese che gli artisti dovevano dipingere semplicemente ciò che vedevano che li portarono sempre più verso la sperimentazione, fu così che nel 1925 entra nel suo periodo surrealista con l’adesione al gruppo surrealista di Bruxelles, composto da Camille Goemans, Marcel Lecomte e Paul Nougé, e dipinge il suo primo quadro surrealista, Le Jockey perdu (Il fantino perduto), mentre lavora a diversi disegni pubblicitari. Magritte si cimenta nell’impiego tipico delle accademie, accorgendosi però che quello che dipinge non è la realtà bensì sta creando una nuova realtà come avviene nei sogni; cerca così di creare qualcosa più reale della stessa realtà.

Nel 1926 prende contatto con André Breton, leader del movimento surrealista, che lo colpì al punto di affermare “I miei occhi hanno visto il pensiero per la prima volta”, e l’anno successivo si tiene la sua prima mostra personale, presso la galleria Le Centaure di Bruxelles, nella quale Magritte espone ben sessanta opere; successivamente si trasferisce con la moglie a Perreux-sur-Marne, nei pressi di Parigi nel 1927.

Nel 1930, dopo l’esperienza parigina, Magritte decide di tornare a Bruxelles insieme a Georgette. I due si trasferiscono al 135 della rue Esseghem di Jette (nel nord di Bruxelles), in cui Magritte ha vissuto il suo periodo più prospero per 24 anni e creando circa la metà di tutte le sue opere (800 in totale tra tele e disegni). Inoltre è qui che si sviluppano i più importanti momenti del surrealismo belga, poiché l’appartamento di Magritte fungeva da punto d’incontro del gruppo surrealista bruxellese e fu anche il teatro di numerosi eventi (feste in maschera). Paul Nougé, Louis Scutenaire, Irène Hamoir, Marcel Mariën e altri si riunivano qui tutti i sabato sera. Dal 1999 questo appartamento è stato trasformato nella casa museo dedicata al celebre artista belga.

Nel 1940, per timore dell’occupazione tedesca, si trasferisce con la moglie nel sud della Francia, a Carcassonne. In questi anni sperimenta un nuovo stile pittorico, detto alla Renoir o solare, che porta avanti sino al 1947. Dalla fine dello stesso anno inizia il periodo vache, una sorta di parodia del fauvismo. Tuttavia, l’esperienza dura pochi mesi.

Dopo un ultimo lungo viaggio fra Cannes, Montecatini e Milano, avvenuto nel 1966, muore nel suo letto il 15 agosto dell’anno successivo a Bruxelles poco dopo la comparsa di un improvviso cancro del pancreas. Viene sepolto nel cimitero di Schaerbeek.

Stile e tecnica

Magritte dipinge con una tecnica che potremmo definire illusionismo onirico. Egli illustra, ad esempio, oggetti e brani di realtà assurdi: un paio di scarpe che si tramutano nelle dita di un piede o un paesaggio simultaneamente notturno nella parte inferiore e diurno in quella superiore, ricorrendo a tonalità fredde, ambigue, anti-sentimentali quali quelle del sogno. Scopo dei suoi enigmatici quadri è di creare nell’osservatore un “cortocircuito” visivo. Egli dipingeva questi oggetti surreali perché riteneva il sogno una fonte di ispirazione.

Magritte è l’artista surrealista che, più di ogni altro, gioca con spostamenti del senso utilizzando sia accostamenti inconsueti che deformazioni irreali. Del tutto estraneo al suo metodo è l’automatismo psichico: la sua pittura non vuole far emergere l’inconscio dell’uomo, ma svelare i lati misteriosi dell’universo.

Questo il tema attraverso il quale lo stile svela tratti affini alla Metafisica: il suo periodo surrealista inizia con la scoperta delle opere di Giorgio de Chirico. Da qui il bisogno di creare universi fantastici e misteriosi e pitture sulla natura basate su contenuti apparentemente indecifrabili ed enigmatici.

I suoi quadri suggeriscono uno stile da illustratore, (da giovane lavorò come disegnatore di carta da parati, esperienza che gli servì probabilmente a maturare un tratto freddo e impersonale) di connotazione quasi infantile. Essi conservano volutamente un aspetto pittorico, senza alcuna ricerca di illusionismo fotografico. In questo si ravvisa una delle costanti poetiche di Magritte: tradurre in immagine l’insanabile distanza che separa la realtà dalla rappresentazione. Il surrealismo scaturisce a volte esattamente dal cortocircuito che egli opera tra i due termini. In altri quadri invece il rapporto tra immagine naturalistica e realtà si svolge in soluzioni pittoriche dove il quadro nel quadro ha identico aspetto della realtà che rappresenta, al punto da confondersi in essa.

Nel 1928 dipinge La Trahison des images (Ceci n’est pas une pipe), simbolo dell’enigmatico modo di intendere l’arte, due dipinti di pipe di diverse dimensioni unite in una traccia di insieme misteriosa.

Di notevole suggestione poetica i suoi “accostamenti” o le sue “metamorfosi” in cui combina, nel medesimo quadro, cieli diurni e paesaggi notturni; accosta, sospesi nel cielo, una nuvola e un enorme masso di pietra; trasforma gli animali in foglie o in pietra.

Uno dei suoi quadri icona è il grande occhio spalancato nel cielo, o al contrario il cielo che si specchia nell’occhio, intitolato Falso specchio, piaciuto talmente a Luis Buñuel da riprenderlo come scena madre nel suo film Un chien andalou.

Il suo surrealismo è dunque uno sguardo molto lucido e sveglio sulla realtà che lo circonda, dove non trovano spazio né il sogno né le pulsioni inconsce. Unico desiderio quello di “sentire il silenzio del mondo“, come egli stesso scrisse.

Il surrealismo di Magritte si colloca agli antipodi di quello di Dalí mancandovi qualsiasi esasperazione onirica o egocentrica.

Insieme a Paul Delvaux è considerato il maggiore esponente del surrealismo in Belgio e uno dei più originali esponenti europei dell’intero movimento. Dopo iniziali vicinanze al cubismo e al futurismo, il suo stile s’incentrò su una tecnica raffigurativa accuratissima basata sul trompe l’oeil, alla pari di Salvador Dalí e di Delvaux, ma senza il ricorso alla simbologia di tipo paranoide del primo o di tipo erotico-anticheggiante del secondo. In passato si è usato ridurre parte dell’opera magrittiana a una semplice interpretazione psicologica secondo la quale alcune delle sue opere, quelle in cui i volti sono coperti da lenzuola, sono da collegare direttamente allo shock avuto dal pittore a quattordici anni, quando avrebbe visto recuperare il cadavere della madre suicida nel fiume Sambre, coperta appunto da un panno attorno alla testa. Ma René Magritte, detto anche le saboteur tranquille per la sua capacità di insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso, non avvicina il reale per interpretarlo, né per ritrarlo, ma per mostrarne il mistero indefinibile. Intenzione del suo lavoro è alludere al tutto come mistero e non definirlo.

Molte opere di Magritte si trovano nelle collezioni dei musei più noti del mondo.

Everything we see hides another thing, we always want to see what is hidden by what we see. ”  (Magritte)

 

Opere (Selezione)

1920 Landscape

1922 The Station and L’Écuyère

1923 Self-portrait, Sixth Nocturne, Georgette at the Piano and Donna

1925 The Bather and The Window

1926 The Lost Jockey, The Mind of the Traveler, Sensational News, The Difficult Crossing, The Vestal’s Agony, The Midnight Marriage, The Musings of a Solitary Walker, After the Water the Clouds, Popular Panorama, Landscape and The Encounter

1927 Young Girl Eating a Bird, The Oasis (started in 1925), ″Le Double Secret”, The Meaning of Night, Let Out of School, The Man from the Sea, The Tiredness of Life, The Light-breaker, A Passion for Light, The Menaced Assassin, Reckless Sleeper, La Voleuse, The Fast Hope, L’Atlantide and The Muscles of the Sky

1928 The Lining of Sleep (started in 1927), Intermission (started in 1927), The Adulation of Space (started in 1927), The Flowers of the Abyss, Discovery, The Lovers I & II,[3] The Voice of Space, The Daring Sleeper, The Acrobat’s Ideas, The Automaton, The Empty Mask, Reckless Sleeper, The Secret Life and Attempting the Impossible

1929 The Treachery of Images (started in 1928), Threatening Weather and On the Threshold of Liberty

1930 Pink Belles, Tattered Skies, The Eternally Obvious, The Lifeline, The Annunciation and Celestial Perfections

1931 The Voice of the Air, Summer and The Giantess

1932 The Universe Unmasked

1933 Elective Affinities, The Human Condition and The Unexpected Answer

1934 The Rape

1935 The Discovery of Fire, The Human Condition, Revolution, Perpetual Motion, Collective Invention, The False Mirror and The Portrait

1936 Surprise Answer, Clairvoyance, The Healer, The Philosopher’s Lamp, Spiritual Exercises, Portrait of Irène Hamoir, La Méditation and Forbidden Literature

1937 The Future of Statues, The Black Flag, Not to be Reproduced, Portrait of Edward James and Portrait of Rena Schitz, On the Threshold of Liberty

1938 Time Transfixed, The Domain of Arnheim and Steps of Summer

1939 Victory, The Palace of Memories

1940 The Return, The Wedding Breakfast and Les Grandes Espérances

1941 The Break in the Clouds

1942 Misses de L’Isle Adam, L’Ile au Tréson, Memory, Black Magic, Les compagnons de la peur and The Misanthropes

1943 The Return of the Flame, Universal Gravitation and Monsieur Ingres’s Good Days

1944 The Good Omens

1945 Treasure Island, Les Rencontres Naturelles and Black Magic

1946 L’Intelligence and Les Mille et une Nuits

1947 La Philosophie dans le boudoir, The Cicerone, The Liberator, The Fair Captive, La Part du Feu and The Red Model

1948 Blood Will Tell, Memory, The Mountain Dweller, The Art of Life, The Pebble, The Lost Jockey, God’s Solon, Shéhérazade, L’Ellipse and Famine and The Taste of Sorrow

1949 Megalomania, Elementary Cosmogany, and Perspective, the Balcony

1950 Making an Entrance, The Legend of the Centuries, Towards Pleasure, The Labors of Alexander, The Empire of Light II, The Fair Captive and The Art of Conversation

1951 David’s Madame Récamier (parodying the Portrait of Madame Récamier), Pandora’s Box, The Song of the Violet, The Spring Tide and The Smile

1952 Personal Values and Le Sens de la Pudeur

1953 Golconda, The Listening Room and a fresco, The Enchanted Domain, for the Knokke Casino

1954 The Invisible World, The Explanation and The Empire of Light

1955 Memory of a Journey and The Mysteries of the Horizon

1956 The Sixteenth of September

1957 The Fountain of Youth and The Enchanted Domain

1958 The Golden Legend, Hegel’s Holiday, The Banquet and The Familiar World

1959 The Castle in the Pyrenees, The Battle of the Argonne, The Anniversary, The Month of the Grape Harvest and La clef de verre (The Glass Key)

1960 The Memoirs of a Saint

1962 The Great Table, The Healer, Waste of Effort, Mona Lisa (circa 1962) and L’embeillie (circa 1962)

1963 The Great Family, The Open Air, The Beautiful Season, Princes of the Autumn, Young Love, La Recherche de la Vérité and The Telescope and ” The Art Of Conversation”

1964 Le soir qui tombe (Evening Falls), The Great War, The Son of Man and Song of Love

1965 Carte Blanche, The Thought Which Sees, Ages Ago and The Beautiful Walk (circa 1965)

1966 The Shades, The Happy Donor, The Gold Ring, The Pleasant Truth, The Two Mysteries, and The Mysteries of the Horizon

1967 Les Grâces Naturelles, La Géante, The Blank Page, Good Connections, The Art of Living, L’Art de Vivre e numerose sculture in bronzo sulla base di suoi precedenti lavori.

 

Collezioni (Selezione)

 

MOMA, New York
Museum of Modern Art, New York
Centre Georges Pompidou, Parigi
Art Institute of Chicago
Fine Arts Museums of San Francisco
Guggenheim Museum, New York City
Magritte Museum, Brussels, Belgium
Metropolitan Museum of Art, New York City
National Galleries of Scotland, Edinburgh
National Gallery of Art, Washington D.C.
National Gallery of Australia, Canberra
National Gallery of Victoria, Australia
National Gallery of Canada, Ottawa
Peggy Guggenheim Collection, Venice
San Francisco Museum of Modern Art
Smithsonian American Art Museum, Washington D.C.
Tate Gallery, London, UK
Akron Art Museum, Ohio
National Museum Wales, Cardiff
Barber Institute of Fine Arts, Birmingham, UK
Cleveland Museum of Art, Ohio
Fundación Proa, Buenos Aires
Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington D.C.
Hofstra University Museum, Hempstead, New York
Indiana State University Art Collection
Kresge Art Museum at Michigan State University
Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Dusseldorf, Germany
Los Angeles County Museum of Art
Minneapolis Institute of Arts, Minnesota
MUMOK – Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien, Vienna
Museo del Territorio Biellese, Biella, Italy
Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam
Museum of Contemporary Art, Chicago
North Carolina Museum of Art, Raleigh
Norwich Museums, England
Oklahoma City Museum of Art, Oklahoma
Philadelphia Museum of Art, Philadelphia
Portland Museum of Art, Maine
Reina Sofía National Museum, Madrid
Royal Museums of Fine Arts of Belgium, Brussels
San Diego Museum of Art, California
Scheringa Museum voor Realisme, Spanbroek, Netherlands
State Museums of Berlin
State Museums of Florence, Italy
Tehran Museum of Contemporary Art, Iran
The Albertina, Vienna
Thyssen-Bornemisza Museum, Madrid
Galerie Brusberg Berlin, Berlino
The Menil Collection, Houston, Texas
Museum Würth, Künzelsau, Germania
Edward James Foundation, Chichester, Sussex
S. Whiters Swan Collection, New York
Pinacoteca civica di Savona, Italy

 

 

 

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