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Migliara Giovanni 1785 – 1837

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

Migliara Giovanni

Giovanni Migliara (Alessandria, 15 ottobre 1785 – Milano, 18 aprile 1837) è stato un pittore e scenografo italiano.

Biografia

Nacque il 15 ott. 1785 ad Alessandria dall’ebanista Pietro a da Anna Bandera.

La storiografia riporta, senza supporti documentari, un primo apprendistato presso lo scultore Giuseppe Maria Bonzanigo a Torino.

Sicuramente dedito alla carriera di intagliatore fu il fratello Giuseppe, di cui si hanno notizie nella capitale sabauda sino al 1825.

Parallelamente frequentò all’Accademia di Brera i corsi di ornato di Giocondo Albertolli e di architettura di Giuseppe Levati.

Nel periodo di formazione eseguì, secondo un gusto promosso a Milano da Giuseppe Bossi, copie dalle incisioni dei disegni di Leonardo pubblicate da Agostino Gerli (1784).

Ben presto incomincia a produrre vedute, capricci, interni di chiese e conventi, il tutto spesso all’insegna di tagli prospettici accentuati e mirabili contrasti di luce.

Intorno al 1804, passò nello studio di Gaspare Galliari lavorando come scenografo, prima al teatro Carcano e poi alla Scala, sotto la direzione di personalità quali Giovanni Perego, Alessandro Sanquirico e Paolo Landriani.

Come altri artisti dell’epoca effettua il suo Tour per l’Italia: in particolare rimane affascinato da Roma e Venezia mentre confida di non trovare alcuno spunto di ispirazione a Napoli.

Le dimensioni delle sue opere difficilmente superano i 60-70 cm di lato mentre molte hanno dimensioni ridotte, quando non sono vere e proprie miniature.

Caratteristici sono i suoi fixè, miniature dipinte su seta applicate su vetro.

La critica del tempo lo definisce il “nuovo Newton, il signore della luce, colui che rivaleggia con la natura”: diventa membro delle più importanti Accademie d’Arte del tempo.

Dal 1812 è il “vero mattatore” delle Esposizioni Braidensi e importantissime gli giungono le committenze: il Re Carlo Alberto, Maria Cristina di Savoia, il Granduca di Toscana Leopoldo II, la Duchessa di Parma Maria Luigia, l’Arciduca Ranieri Viceré del Lombardo-Veneto, il Principe di Metternich: la lista dei personaggi è ricca….

La Corte di Madrid lo invita nel 1830 per un’importante commessa legata all’illustrazione delle più importanti basiliche del paese, ma lui rifiuta per stare vicino alla propria famiglia.

Pur abitando a Milano non rinnegò mai la sua cittadinanza piemontese: viene insignito, nel 1831 della neonata onorificenza dell’Ordine del Merito Civile di Savoia, con possibilità di essere ricevuto a corte, nel 1833 Carlo Alberto lo nomina suo pittore di genere.

Suo malgrado, per mancanza di tempo, non potendo garantire una regolare frequenza, rifiuta una cattedra a Brera.

Fonda una sua scuola e la figlia Teodolinda insieme ad altri artisti, definiti, “Migliaristi”, ne fanno parte.

Pittori come il Dell’acqua, Federico e Ferdinando Moja, Giovanni Renica, Pompeo Calvi, Luigi Bisi, ed altri ancora studiano e ripropongono lo stile del Maestro.

Nel 1829, Alessandria, la sua città natale, gli dedica una medaglia coniata dal Puttinati.

Nel 1840, tre anni dopo la sua morte, nel loggiato superiore del Palazzo di Brera viene posto un monumento in suo onore dello scultore Somaini, pagato con una sottoscrizione popolare.

La cronaca del tempo sottolinea come tutti questi riconoscimenti non abbiano mai mutato il carattere gioviale, schietto e modesto dell’artista.

Le sue opere si possono ammirare in diversi musei nazionali ed esteri.

Imponente è la raccolta custodita presso la Pinacoteca di Alessandria, formatasi in parte mediante oculati acquisti e donazioni, ma completata in maniera decisiva dall’imponente lascito voluto da Teodolinda Migliara alla sua morte.

In due periodi “moderni” sono state organizzate importanti mostre sull’artista: la prima in occasione del centenario della sua morte nel 1937 ad Alessandria e la seconda a cavallo degli anni 1977/1978 alla riscoperta della sua grafica, mostra itinerante in quanto presentata a Milano, Torino ed Alessandria.

Giovanni Migliara muore a Milano il 18 aprile 1837.

L’ultimo dipinto, incompiuto, il Dottor Dulcamara che vende l’elisire, fu acquisito dal collezionista Viecha.

All’esposizione torinese del Valentino del 1838 gli venne dedicata un’ampia commemorativa.

Nel 1839 il Municipio di Alessandria commissionò a Carlo Caniggia il busto del Migliara da collocare nella sala del Consiglio comunale e nel 1840 Francesco Somajni eseguì un monumento commemorativo per il palazzo di Brera.

 

Alcune opere:

Atrio e facciata della chiesa di Santa Maria presso San Celso a Milano (1813/15)

Capricci of Towns in the Veneto (c.1814)

Saccheggio della casa del ministro Prina (1814)

Veduta delle colonne di San Lorenzo a Milano (c.1815)

Campiello veneziano (1816)

Processione nel Duomo di Milano (1817)

Sant’Ambrogio a Milano (1818), Monaco di Baviera, Neue Pinakothek

Veduta di piazza del Duomo in Milano con il coperto dei Figini e l’isolato del Rebecchino (1819)

Das Innere von Santa Maria in Celso in Mailand (1820)

Ritorno dei campi (1820)

La benedizione in riva al lago (1820)

Portico di un convento di monaci (1821)

Louis xiv et Mademoiselle de la Vallière au Couvent de Chaillot (1821)

Episodio da El lament del Marchionn di gamb avert di Carlo Porta (1822)

Interno di un convento con frati (1828)

La Piazza del Duomo a Milano col Coperto dei Figini (1828)

Sepoltura al chiaro di luna (c.1828-1829)

Spezieria dei frati (1829) Tremezzo (Como), Villa Carlotta

Notturno del Porto di Ancona con l’Arco di Triano (1829)

Mondscheinlandschaft am Fluss mit Palazzo und Blick in eine Schmiede (1829)

Welocoming visitors in a monastery (1829)

Interno di convento (1830)

Portoni di Porta Nuova (1832)

Interno della Cappella Bellei in Altacomba (1833)

The Scala dei Giganti, Palazzo Ducale, Venice (1833)

Veduta del cortile dell’I.R Palazzo del Governo (1834)

Piazza San Marco

Verziere

Ingresso al castello Plessis de La Tour

Veduta dell’Ospedale Maggiore a Milano

Interno di chiostro

Ponte del Trofeo all’inizio del Naviglio Pavese a Porta Ticinese

 

Nei musei:

Museo nazionale del Risorgimento italiano di Torino con Mutuo insegnamento

Pinacoteca Ambrosiana di Milano

Neue Pinakothek di Monaco di Baviera (Germania) con Sant’Ambrogio a Milano (1818).

Gallerie di Piazza Scala, Milano

Tremezzo (Como), Villa Carlotta

Torino, Museo del Risorgimento

Pinacoteca Civica di Alessandria.

 

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