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Sacchetti Enrico 1877 – 1967

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

Sacchetti Enrico

Enrico Sacchetti (Roma, 28 febbraio 1877 – Settignano, Firenze, 27 dicembre 1967) è stato un pittore, illustratore e scrittore italiano, vincitore del Premio Bagutta nel 1935 con “Vita da artista“.

Biografia

Nato a Roma da famiglia toscana, figlio di Giuseppe, funzionario statale e pittore per passione, amico di Telemaco Signorini, e di Isolina Cecchini, viene introdotto nell’ambiente artistico della città natale di Firenze fin da ragazzo.

Dopo il diploma in fisica-matematica conseguito a Roma, ritorna a Firenze, dove fa amicizia con Libero Andreotti.

Nel 1901 collabora al Bruscolo di Vamba e a La Nuova Musica, quindi si trasferisce a Milano, dove collabora con il settimanale satirico milanese Verde e azzurro di Umberto Notari, per il quale realizza nel 1903 anche il manifesto di lancio, e con il quindicinale Teatro illustrato del 1905.

Nello stesso anno illustra “Le Roi Bombance” (“Re Baldoria”) di Filippo Tommaso Marinetti e collabora con la sua rivista Poesia.

Ancora per Umberto Notari illustra il suo libro “Quelle signore”, insieme a Cesare Tallone e a Ugo Valeri.

Dal 1908 al 1911 si trasferisce a Buenos Aires, in Argentina, dove collabora con il quotidiano El Diario.

Nel 1912 raggiunge in Francia l’amico Libero Andreotti e lavora soprattutto per la moda.

Allo scoppio della guerra torna in Italia e lavora per la propaganda antiaustriaca collaborando con il settimanale Numero.

Verso la fine del conflitto è tra gli autori de La Tradotta, il famoso “giornale della Terza Armata”, per il quale realizza numerose copertine e illustrazioni.

Collabora poi con il Corriere dei piccoli e La lettura, periodici del Corriere della sera.

E’ molto apprezzato anche nella cartellonistica pubblicitaria, (manifesto del 1921 per il Bitter Campari).

Collabora, fino al secondo conflitto mondiale, con testate come L’Illustrazione italiana e Liedel ed illustra diversi volumi editi da Mondadori, Sonzogno e Zanichelli.

Dagli anni Venti scrive articoli e libri, come “Vita d’artista” (1935, il suo primo libro, vincitore del IX Premio Bagutta) e “Due baci” (1935).

Durante la guerra perde il figlio Dino, caduto in Albania, e gli dedica il libro “Arte lunga” (Vallecchi, 1941).

Nonostante le manifestazioni di apprezzamento e la notorietà, la sua vita trascorre in solitudine fino a novantun anni, quando a Settignano il 27 dicembre del 1967 vi porrà fine tragicamente.

 

Alcune opere:

Ritratto della sorella Pia (1895)

Bozzetto per la copertina di L’esilio di Paolo Buzzi (1906)

Testa di soldato (1912)

Figura (1912)

Caricatura maschile in tondo (1912)

Figura (1912)

Caricatura di Francesco Giuseppe (1912)

Modelle (1914)

L’eroica giornata di Pfiff (1914)

Caricatura di Ugo Ojetti visto di profilo. (1914)

Figura femminile (1914)

Figurini di moda (1914)

E. & A. Mele & Ci. Napoli Confezioni per uomo Massimo buon mercato, 1914, stampa litografica a colori su carta

Bilgietto augurale per il nuovo anno ai coniugi Ojetti (1915)

Quando si ha viaggiato molto (1917)

Testata al muro (1917)

I vincitori e il vinto (1918)

Lo sberleffo al soldato/Soldato dormiente (1918)

Napoleone e Carlo I d’Austria (1918)

Prigionieri di guerra (1918)

Allegoria della pace (1918)

Tre donne (1919)

Bitter Campari, c.1920, stampa litografica a colori su carta

CIN CIN, La segretaria (c.1920)

Ritratto (1920)

Profilo virile (Ritratto di Libero Andreotti ?) (1920)

Due figurini di moda (1920)

Portofino (1920)

Caricatura maschile (1920)

Caricature di soldati tedeschi e austriaci (1920)

Caricatura di Sem Benelli (1920)

Nudo di schiena (1929)

Caricatura di Giuseppe Antonio Borgese (1920)

Donne a riposo (1921)

Caricatura di Mario Galli. (1923)

Negro e ballerina (1924)

Boxeur (1925)

Amaro Superiore G. Ramazzotti, 1926, stampa litografica a colori su carta

Ballerina con pierrots (1929)

Allegoria (1929)

Testa di satiro Bozzetto per La lettura (1930)

Ritratto caricaturale di Giuseppe Verdi (1930)

Signora in pelliccia (1932)

Giocolieri (1933)

Coppia sulla porta (1935)

Studi (1935)

Senza titolo (1936)

La sirena (1936)

Disegno a matita e carboncino su carta avana (1936)

Gatto (1937)

Maiano (1939)

Alla Niccheri che si sveglia (1939)

La rosticceria (1940)

Ritratto di Benito Mussolini (1940)

Ritratto di Vittorio Emanuele III (1940)

Duce (1942)

Ritratto di Benito Mussolini (1942)

Ritratto di signora (1954)

Ritratto di signora (1954)

Madonna con Bambino (1958)

Villa Doccia a Settignano (1958)

Ritratto di Carlo Carrà (1960)

Nudo, 1963, tempera su cartone

Davanti allo specchio. (1964)

Studio per cane (1969).

 

Premi:

Primo premio per la caricatura alla Mostra di arte umoristica Pro Napoli (1907)

Premio Bagutta (1935)

Premio delle Nove Muse (1953).

 

Onorificenze:

Nel 1952 riceve la nomina di accademico d’onore dell’Accademia fiorentina delle arti del disegno.

 

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