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Barbero Giovanna 1950

Inserito in I CRITICI DELL'ARTE

 

Giovanna Barbero

Giovanna Barbero (Villata, (Vercelli) 1950) è una storica dell’arte, curatrice, critica d’arte, giornalista e scrittrice italiana.

Direttore responsabile del trimestrale Commenti, Edizioni Verso l’Arte e dell’Agenzia trisettimanale on-line Verso l’Arte. È nata nel 1950 a Villata, un piccolo paese della provincia di Vercelli immerso nelle risaie, dove è vissuta fino al suo matrimonio con Adriano Villata.

Dopo alcuni anni di permanenza a Vercelli, dove sono nati due fantastici figli, con la famiglia si è trasferita a Cerrina, nel Monferrato, poi a Roma per un lungo periodo ed infine di nuovo a Cerrina.

Carla Lonzi ha cominciato a frequentare gli studi dei maggiori Maestri dell’arte contemporanea con i quali ha intessuto rapporti di amicizia, oltre che professionali.

Negli studi di Emilio Vedova, Giuseppe Santomaso, Armando Pizzinato è nato il progetto della mostra “Venezia 3”, realizzata nel 1980.

In questo stesso anno ha curato anche le mostre personali di Antonio Corpora, Agenore Fabbri, Bruno Saetti, Giuseppe Zigaina, Pompilio Mandelli, Jean Messagier e poi anche quelle dei grandi amici torinesi, Enrico Paulucci, Riccardo Licata, Albino Galvano.

Sempre nel 1980, per l’esigenza personale di aprire i suoi orizzonti critici internazionalmente, è diventata membra dell’A.I.C.A., Association Internationale des Critiques d’Art; all’epoca la sezione italiana era presieduta da Palma Bucarelli.

Durante l’anno successivo ha dedicato la sua attenzione ad alcuni artisti francesi, per i quali ha curato le mostre personali, come ad esempio Edouard Pignon, Antoni Clavé, Gustave Singier, senza trascurare gli italiani tra i quali  Pietro Consagra e Armando Pizzinato.

A partire dal 1982, ha cominciato ad interessarsi con maggiore passione agli arazzi e alle diverse tecniche di esecuzione, dalle tessiture ad alto e basso liccio fino a quelle più nuove e ha seguito la realizzazione da bozzetti di quegli stessi Maestri dell’arte contemporanea dei quali già frequentavo gli atelier.

Di questi arazzi ha curato l’attuazione di diverse mostre, in Italia e all’estero, fino alla biennale dell’arazzo di Mentone in Francia.

Tra le mostre personali che ha curato nello stesso anno, ci sono quelle dedicate a Carmelo Cappello e a Giulio Turcato.

Intanto, ha proseguito l’attività giornalistica, con un buon periodo di collaborazione con Vittorio Feltri, come titolare della pagina dell’arte del giornale allora da lui diretto, e nel 1983 è stata iscritta all’Ordine Nazionale dei giornalisti.

In questo anno ha curato una decina di mostre personali, tra le quali quelle di Filippo Scroppo, Gaston Orellana, Pericle Fazzini, Piero Ruggeri, mentre nell’anno successivo, tra gli artisti per i quali ha curato una mostra personale, ci sono Pompilio Mandelli, Pietro Consagra, Albino Galvano.

Sempre dal 1984, è socia S.P.A.B.A., Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti.

Dal 1986 è membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea; data che segna anche un incremento dell’attività curatoriale presso sedi pubbliche italiane e straniere, di mostre personali con artisti quali, per esempio, Umberto Mastroianni, Vittorio Tavernari, Sandro Cherchi, e collettive come il Festival dell’Arte in ambito alla Fiera del Mediterraneo a Napoli, “La tradizione nel presente artistico” al Salone XXV aprile di Varallo, “3×50+3×30= 6 artisti ad Alessandria” a Palazzo Guasco di Alessandria, “Il segno e il simbolo” e “Piemonte anni Ottanta” a Ca’ Vendramin a Venezia, poi a Firenze e a Torino.

Dal 1990 è socia E.N.A.P. Ente Nazionale Assistenza per scrittori, musicisti, pittori, scultori, mentre dal 2000 è Presidente dell’I.E.A.C. Istituto Europeo dell’Arazzo Contemporaneo.

Dagli anni Novanta del secolo scorso ha organizzato e curato molti eventi e mostre, convegni, incontri con artisti presso Musei ed Enti culturali pubblici italiani e stranieri, tra cui ricordiamo la mostra “Dall’Amor pungente all’Amor di Gloria”, con opere-capolavori di Riccardo Licata per il riarredo dell’appartamento di Isabella d’Este a Palazzo Ducale di Mantova; mostra che Licata stesso definì la sua più bella mostra personale.

Oltre a numerosi volumi monografici su artisti italiani, francesi e spagnoli dell’arte visiva e altrettanto numerosi saggi su libri, cataloghi di mostre e riviste di cultura, ha pubblicato: il romanzo “Quel sole di Bec”; la commedia “Oroscopo estivo”; gli atti unici “Il giudizio di Paride”, “Il sogno della melagrana”, “L’insegna di Gersaint”, “Le tre Grazie”, “Madame Seriziat”, “Narciso”, “Pittori d’oggi: Italia-Francia”, “Prima Esposizione della Società Promotrice Belle Arti di Torino”, “Prima esposizione Internazionale d’Arte di Venezia”, “Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma: prima edizione”, “Quinta Edizione della Triennale Internazionale delle Arti decorative e industriali moderne”, “Ritratto di Famiglia”, “Sogno di un sedicenne”, tutti sceneggiati per la radio, trasmessi dal primo programma della rai e replicati più volte.

Ha scritto i monologhi: “Ecco la mia bell’Orsa”, rappresentato in diversi teatri italiani e stranieri (Genova, Teatro Carlo Felice; Torino, Teatro Alfieri; Praga, Teatro Nazionale; etc.), con musiche di scena di Federico Gozzelino; “La Musa di Rachele Bianchi”, rappresentato al Teatro 89 di Milano e al Teatro Alfieri di Torino, con musiche di scena di Ana Cazurra; “I soliti curiosi”, “L’aglio senz’anima” entrambi rappresentati ai Teatri Ghione e Planet di Roma; ha scritto i testi per i video: “Petit Italie Quintet”, “Dall’Amor pungente all’Amor di Gloria”, “Fiat lux”.

In collaborazione con l’Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, a Verso l’Arte Edizioni, ad altri colleghi critici d’arte, ha contribuito a riportare all’attenzione del pubblico, della critica e del mercato dell’arte il Movimento dell’Arte Cinetica effettuando studi approfonditi e organizzando importanti mostre collettive e monografiche in musei e gallerie nazionali delle maggiori città italiane ed europee. Tra gli eventi più importanti che ha co-curato legati a questo Movimento, citiamo “Dipingendo l’Europa”, Archivio di Stato di Genova; “Il Cinetismo Sub-Cisalpino – Arte Programmata ieri e oggi”, Officine H di Ivrea; “Il Cinetismo dalle origini ad oggi”, Galleria nazionale di Zagabria; “Movement as a message”, Galleria Nazionale di Praga.

Inoltre, di alcuni degli artisti cinetici presenti nelle collettive, ha organizzato e curato le mostre personali: Hugo Demarco, Horacio Garcia Rossi, Julio Le Parc, Francisco Sobrino, Alberto Biasi. Invece, tra gli eventi e le mostre di altro genere, citiamo “Ostrakon, la memoria dei tempi”, presso il Museo Egizio di Torino; “Nutrirsi con (l’)Arte”, presso il Museo delle Antichità di Torino con artisti come Luca Alinari, Fernando Botero, Mario Ceroli, Jean-Michel Folon, Igor Mitoraj e architetti quali Gae Aulenti, Paolo Portoghesi e, più recente, “Francia-Italia – VIII edizione” al Palazzo della Promotrice di Torino, con artisti quali Vasco Bendini, Louis Cane, Francesco Casorati, Bruno Ceccobelli, Marco Cingolani, Gioxe De Micheli, Peter Klasen, Giorgio Griffa, Ugo Nespolo, Jorrit Tornquist.

Sempre in collaborazione con l’Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, ha creato due mostre collettive periodiche: “La leggerezza della scultura”, con cadenza annuale e “Stemperando”, biennale di opere su carta, alle quali hanno partecipato artisti di ogni parte del mondo e di ogni fascia di età, compresi Maestri dell’arte contemporanea quali, solo per citarne alcuni: Valerio Adami, Bram Bogart, Nicola Carrino, Giorgio Celiberti, Sol Le Witt, Marco Lodola, Gino Marotta, Mario Merz, Davide Nido, Roman Opalka, Giuseppe Penone, Vladimir Velickovic, Claude Viallat, etc.

Tra le mostre personali, citiamo Rafael Canogar a Firenze, Jan Knap e Francesco Tabusso alla GAM di Spoleto, Antonio Corpora alla Biblioteca Braidense di Milano, Riccardo Licata al Castello di Rinco.

Vive a  Cerrina in provincia di Alessandria.

 

Link utili:

http://giovannabarbero.it/

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