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Battisti Eugenio 1924 – 1989

Inserito in I CRITICI DELL'ARTE

Eugenio Battisti

Eugenio Battisti (Torino, 1924 – Roma, 17 ottobre 1989)  è stato professore di storia dell’arte e storia dell’architettura in università italiane e statunitensi.

A Torino, dove è nato da una maestra biellese, Maria Castagna, e da un ingegnere meccanico trentino, Luigi Battisti, diplomato in Germania (cugino del famoso Cesare Battisti e reduce anch’egli dalle lotte per l’irredentismo, da una cattura e da una fortunosa fuga che lo portò a peregrinare e lavorare nell’est europeo fino in Siberia alla vigilia della Rivoluzione del ’18), Eugenio Battisti ha ricevuto la sua prima educazione nella scuola elementare Tasso, vivendo nell’ala adiacente alla cosiddetta casa di Torquato Tasso, amorosamente seguito dalla madre e dalla nonna materna.

Laureatosi in filosofia a Torino nel 1947, studiò poi storia dell’arte con A.M. Brizio, specializzandosi (1953) a Roma con L. Venturi.

Negli anni 1962-64 insegnò storia dell’arte a Genova; con il contributo di artisti e critici, iniziò a formare il Museo sperimentale di arte contemporanea che, rifiutato dalle istituzioni genovesi, donò poi alla Galleria Civica di Torino.

Nel 1963 fondò la rivista Marcatré, autorevole portavoce degli eventi artistici di avanguardia.

Dal 1964 insegnò negli Stati Uniti, prima nella Pennsylvania State University, quindi (1968) alla North Carolina University di Chapel Hill; ebbe contatti, tra gli altri, con P.O. Kristeller, M. Meiss, R. Wittkower, E. Panofsky.

Nel 1966 fondò l’associazione Europa delle corti e nel 1968 entrò nel comitato scientifico della rivista L’Arte.

Insegnò poi storia dell’architettura a Firenze (dal 1971), a Reggio di Calabria (dal 1975), al Politecnico di Milano (dal 1978) e, dal 1983, presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Tor Vergata a Roma.

Ha scritto monografie su Giotto (1960), Cimabue (1963), Piero della Francesca (1971), Brunelleschi (1981) e Antonello da Mesina (1985), ma è più conosciuto per l’originale reinterpretazione della cultura artistica e letteraria del Cinquecento espressa in Rinascimento e Barocco (1960) e, soprattutto, nell’Antirinascimento (1962).

Soprattutto dagli anni Ottanta applicò l’uso sistematico del computer a schedature di materiali architettonici, all’esame delle fonti iconografiche, a esperienze di lettura e analisi delle opere d’arte figurativa e non figurativa.

Tra le numerose attività promosse a Roma, va ricordato l’Archivio del contemporaneo che raccoglie, tra l’altro, una notevole documentazione su mostre e su video d’autore.

Fu presidente (dal 1988) dell’Associazione internazionale per gli studi sulle utopie, attiva dal 1983.

È morto a Roma il 17 ottobre 1989.

Dopo la sua morte gli viene intitolato il Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia, quale riconoscimento alla sua attività di studioso della modernità in generale e come iniziatore, in Italia, degli studi di archeologia industriale in particolare. A Sansepolcro, città della quale fu eletto cittadino onorario a motivo dei suoi studi su Piero della Francesca, è dedicata a suo nome una strada nel quartiere Triglione,alla periferia nord.

 

Link utili:

https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_Battisti

http://www.caldarelli.it/battisti.htm

https://www.olschki.it/catalogo/autore/218

http://www.treccani.it/enciclopedia/eugenio-battisti_%28Enciclopedia-Italiana%29/

http://www.zam.it/biografia_Eugenio_Battisti

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