Menu di navigazione+


Cerca
In

Branzi Silvio 1899 – 1976

Inserito in I CRITICI DELL'ARTE

Silvio Branzi

Silvio Branzi (Vermiglio, 10 agosto 1899 – Trento, 6 luglio 1976) è stato un giornalista, critico d’arte e scrittore italiano.

Silvio Branzi nasce in provinca di Trento, allora parte dell’impero asburgico, e su questo fronte partecipa alla Prima guerra mondiale, mentre nel 1919 prende parte, tra i legionari dannunziani, all’occupazione di Fiume.

Dopo la guerra si trasferisce a Venezia, dove risiederà per oltre quarant’anni.

Comincia a scrivere su quotidiani, in particolare su quelli stampati nel capoluogo veneto, come «Il Gazzettino» e la «Gazzetta di Venezia». In questi anni alterna le cronache artistiche all’esercizio letterario (alcuni testi in prosa gli vengono pubblicati nella rivista «Trentino», poi saranno riuniti nel 1935 nel volume “Cavalcata notturna”, la raccolta di racconti “Una nuvola rossa” uscirà postuma nel 1978), ma la sua autentica vocazione rimane la critica d’arte. I suoi articoli critici e le recensioni alle mostre di artisti sono una presenza puntuale sulle pagine del «Gazzettino» (il giornale sui cui ha scritto costantemente nel corso degli anni).

È uno dei critici più autorevoli della “Biennale” (in particolare di quelle del secondo dopoguerra) e in occasione di alcune edizioni dell’esposizione veneziana riceve il premio per le sue cronache d’arte.

Negli anni Sessanta, maggiormente libero dagli impegni quotidiani del giornalismo, si è dedicato con più frequenza alla cura e alla presentazione di cataloghi di mostre. Trascorre gli ultimi anni della sua vita, dedicata senza riserve all’arte, nella città natale, dove era rientrato all’inizio degli anni Settanta.

Si è occupato soprattutto di arte moderna (alla sua ricca bibliografia, i cui titoli sono sparsi tra i vari periodici a cui ha collaborato, vale la pena di aggiungere la monografia sui “Ribelli di Ca’ Pesaro”, uscita nel 1975), ma non ha disdegnato escursioni in quella classica.

La documentazione raccolta durante la sua carriera di critico e osservatore scrupoloso rappresenta una fonte informativa di tutto rispetto sulla storia dell’arte: l’archivio che ha formato e la rassegna bibliografica che ha accumulato (insieme alla biblioteca personale) costituiscono strumento di servizio che, di per sé, vale come una vera e propria enciclopedia specializzata sull’argomento.

A partire dal 1974 pubblica sul Giornale Nuovo di Indro Montanelli la rubrica Maestri in controluce.

Fanno parte della cerchia di conoscenze di Silvio Branzi i critici Rodolfo Pallucchini, Umbro Apollonio, Nino Barbantini e Marco Valsecchi, oltre ad artisti come Pio Semeghini, Gino Pancheri e Juti Ravenna.

Si spegne a Trento il 6 luglio 1976.

Link utili:

https://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Branzi

http://www.agiati.it/ara_abbonamenti.jsp?ID_LINK=113111&area=195&id_context=322296

https://www.delcampe.it/it/collezionismo/autografi/3-lettere-autografo-silvio-branzi-scrittore-critico-arte-gazzettino-venezia-1948-443777716.html

http://cim.mart.tn.it/cim/pages/archivio.jsp?aid=6

Translate »
ArtsLife History

GRATIS
VIEW