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Calvesi Maurizio 1927

Inserito in I CRITICI DELL'ARTE

Maurizio Calvesi

Maurizio Calvesi (Roma, 18 settembre 1927) è un accademico, storico dell’arte, critico d’arte e saggista italiano.

Maurizio Calvesi nasce a Roma il 18 settembre 1927 da Arnaldo Calvesi, figlio dell’Ing. Arch. Alessandro di Passo Corese (Cures, dove Tacito ricorda gli antichi Calvisi) e da Gabriella Fraschetti Tazzoli, figlia di Ida Tazzoli, pronipote di don Enrico Tazzoli.
Ha sposato Augusta Monferini (figlia del noto professore di filosofia Enzo Monferini) che, come funzionaria delle Belle Arti ha diretto la Galleria Spada in Roma ed è stata successivamente soprintendente alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna: attualmente è caporedattore della rivista “Storia dell’Arte” e titolare della Casa Editrice Cam.
Calvesi è padre di due figlie avute da un precedente matrimonio, Gabriella e Flavia; quest’ultima lo ha reso bisnonno. Suo omonimo e lontano parente è l’assai più giovane e illustre direttore della fotografia in campo cinematografico.
Frequenta fin dall’infanzia lo studio romano di Giacomo Balla, collocato al piano superiore della sua abitazione in via Oslavia 39 b, Roma; Balla, nel 1934, interviene nel ritratto a pastello che  la figlia Elica esegue di C. all’età di sette anni.

Nel 1941, sollecitato dai colloqui con Balla, prende contatto con Filippo Tommaso Marinetti, entrando a far parte del gruppo “Aeropoeti Sant’Elia”.

Sue poesie adolescenziali, “futuriste”, in numero di sei, firmate insieme a Sergio Piccioni, si trovano presso l’Università di Yale nel Centro di Documentazione Futurista. (C. solo recentemente tornerà alla poesia: con Tot epigrammi di nero, 2011, Brescia, ed. L’Obliquo).

Marinetti gli dedica diverse pubblicazioni. Inizia di qui il suo interesse per il Futurismo, interesse che sarà soltanto di storico e critico del movimento.

Nel 1949 si laurea con lode in Lettere e Filosofia nell’Università “La Sapienza” di Roma, con una tesi su “Simone Peterzano” assegnatagli da Lionello Venturi, intraprendendo così i suoi primi studi sul Caravaggio.
Frequenta G. C. Argan, suo secondo maestro. A Bologna, dove collabora con Cesare Gnudi, stringe amicizia con Francesco Arcangeli. Approfondisce lo studio delle opere di Eugenio Garin e sarà poi con lui in rapporti epistolari e Garin dedica a Calvesi due recensioni di suoi libri.

Maurizio Calvesi  abita tuttora nel palazzo di via dei Pettinari 84 a Roma, dove subentrò a Schifano nel dicembre del 1963, dopo aver accompagnato a Napoli l’amico pittore che si imbarcava per New York.

Link utili:

https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Calvesi_(saggista)

http://www.treccani.it/enciclopedia/maurizio-calvesi/

https://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/laser/Maurizio-Calvesi-302124.html

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