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Ancillotti Torello 1844 – 1899

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

Torello Giovanni Battista Ancillotti

Torello Giovanni Battista Ancillotti (Montepulciano, Siena, 7 novembre 1844 – Firenze, 1899) è stato un pittore e scultore italiano.

Biografia

Torello Giovanni Battista Ancillotti nasce il 7 novembre 1843 a Montepulciano da Domenico e Fortunata Fontani.

Apprendista nella bottega del padre ebanista, frequenta all’Accademia di Belle Arti di Firenze i corsi del Pollastrini, dove ha come compagni di studio Cannicci, Cecconi, Cecioni e soprattutto Vinea, di cui diviene amico.

Prende parte come volontario alla seconda (1859) e alla terza guerra d’indipendenza (1866); nel frattempo è insignito di medaglia d’argento per il concorso di figura dell’Accademia di Belle Arti di Pisa (1863), dove si era trasferito con la sua famiglia.

Congedatosi definitivamente dall’esercito, nel 1870 sposa a Napoli Demetra Corgialegno stabilendosi definitivamente a Firenze; gli nascono tre figli: Luisa, che morirà all’età di nove anni, Demetrio e Beatrice.

Dopo essere stato impiegato alla Biblioteca Nazionale di Firenze nel reparto di stampe e araldica, si distingue nel campo delle arti figurative sotto l’influenza dei macchiaioli e di Fattori quest’ultimo sarà maestro della sua figlia minore, Beatrice – che frequenta al Caffè Michelangelo.

Nel 1877, lasciata la famiglia a Firenze, si trasferisce in Francia, a Rouen. Qui si innamora della Contessa di Barr e inizia un’intensa attività artistica come pittore di genere, acquerellista e scultore.

Già nel 1879 espone al Salon di Parigi, dove sarà presente sino al 1892 (esclusi gli anni 1880, 1887 e 1890).

Nel 1883 partecipa all’Esposizione Universale di Amsterdam, ottenendo la medaglia d’oro con la scultura Chef de bande.

Nel 1886 si stabilisce a Parigi con la famiglia.

È richiesto dall’alta società; diviene amico di Guy de Maupassant e di Medardo Rosso, che aiuta e incoraggia.

È nominato membro della giuria per l’Italia (Sezione Belle Arti) all’Esposizione Universale del 1889, alla quale anch’egli partecipa con oli, acquerelli e sculture, tra cui il delicatissimo Rêverie (Rougeurs de soir), donato dagli eredi alla Galleria d’Arte Moderna di Firenze.

Sino al 1893 dimora a Parigi, esponendo per l’ultima volta un ritratto alla Galèrie Georges Petit.

La nostalgia per la patria, la necessità di seguire gli studi dei figli e la promessa della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti lo inducono a ritornare a Firenze.

Qui partecipa alle Esposizioni Annuali della Società delle belle Arti e, nel 1896-1897, alla Festa dell’Arte e dei Fiori, presentando La Manica (Marina), che De Fonseca (1897) segnala tra le opere notevoli della mostra.

Qualche anno dopo, Ancillotti si ammala gravemente e muore a Firenze il 13 giugno 1899.

Tra gli acquerelli, i disegni e i dipinti storici di genere che lo affermarono oltralpe, si ricordano: Chez la brocanteuse, presentato all’Esposizione di Lione del 1884 e oggi conservato presso la Societé des Amis des Arts di Lione; Recerche sous l’artillerie, presentato all’Eposizione di Tourcoing nel 1887 e raffigurante un moschettiere in lettura, e La Voisine, anch’essa opera in costume seicentesco.

Tra le pitture di paeasaggio e le marine, nelle quali fonde la tradizione toscana con inflessioni francesizzanti dai toni eleganti e mondani alla De Nittis, si ricordano alcuni suoi scorci di Rouen, Place de Carrousel, esposto all’Universale di Parigi del 1889, e Plage à Réville.

Pratica con successo anche la scultura: opere particolarmente riuscite sono Un pécheur à la ligne, presentata al Salon nel 1881, Chef de bande, presentata all’Esposizione Universale di Amsterdam nel 1883, e l’Amour blessant la Force, esposta al Salon parigino del 1889.

Oltre seicento opere di Torello e della figlia Beatrice Ancillotti sono ora custodite alla Galleria d’Arte Moderna di Firenze a Palazzo Pitti, in seguito alla donazione fatta nel 1979 da Maria Goretti, figlia di Beatrice.

 

Alcune opere:

Vue intérieure de la mosquée du Sultan Al Ashraf Qaytbay, le Caire (1877)

Guerrier (1883) (scultura)

Musketier, auf einer Bank sitzend (c.1885)

Bord de plage (1886)

Jeune fille au bord de la mer (1889)

Südliche Küste bei Mondschein

A cavalier reading

Frère mineur contrebassiste (scultura)

A musketeer

Le moine au bouquet de fleurs

Carovana in Egitto

Metande pojke

Malice – Nana

Route villageoise

Il compasso

Sottobosco

A monk playing the violin

Jeune fille testant un tonneau de vin

In der Werkstatt der Mönche.

 

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