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Bruschi Domenico 1840 – 1910

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

Bruschi Domenico

Domenico Bruschi (Perugia, 13 giugno 1840 – Roma, 19 ottobre 1910) è stato un pittore italiano.

Biografia

Fu insieme al coetaneo Annibale Brugnoli il protagonista dell’ambiente artistico nella Perugia postunitaria, affrescando tra gli altri Palazzo Cesaroni.

Dopo un breve periodo d’apprendistato in Inghilterra tra il 1862 ed il 1868, si trasferì a Roma dove collaborò anche con Cesare Mariani al Palazzo della Consulta (1870 – 1871).

Alcuni anni dopo divenne amico di Nino Costa ed entrò nella sua cerchia artistica. Nella capitale ricoprì il ruolo di maestro di disegno ornamentale, presiedendo all’Accademia di San Luca.

Il Bruschi iniziò l’attività artistica a Perugia nel 1857, quando fu impegnato nella decorazione della cappellina di San Giuseppe nella chiesa di San Pietro.

Dal 1862 al 1868 lavorò in Inghilterra e dal 1880 insegnò nell’Accademia di belle arti di Roma.

Dopo il suo ritorno dall’Inghilterra affrescò, nel 1869, la cappella del Rosario nella navata destra di San Domenico di Perugia.

La sua prima opera importante, che gli acquistò gran fama, furono gli affreschi della sala del Consiglio provinciale nel palazzo della prefettura.

Negli anni 1876-1877 decorò la cappella di Sant’Onofrio.

Sempre a Perugia, nel 1880 la facciata del palazzo del vescovado.

Nel 1886 affresca la Cappella dei Conti Bufalari nella Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta a Lugnano in Teverina.

Nel 1901 esegue gli affreschi dell’Annunziata con episodi del Nuovo Testamento e altre scene bibliche.

Una delle imprese più riuscite del Bruschi risale 1875 ed è la decorazione della cappella del Crocifisso ai Santi Apostoli a Roma.

Nel 1905 espose Galli davanti i senatori romani alla VI Esposizione internazionale di Venezia (cfr. Catal., p. 123).

Sua ultima impresa, grandemente lodata dai contemporanei, fu la decorazione dell’esterno del Monte di Pietà di Vicenza, eseguita tra il 1907 e il 1909 (cfr. G. Franceschini, in Secolo XX, 1910, pp. 209-216); gli affreschi, che rappresentano episodi della Vita di Mosè sulla fronte principale, la Pietà, l’Addolorata S.Francesco dAssisi sulle minori, in una cornice allegorica di putti, festoni e arazzi, sono oggi appena visibili (cfr. F. Barbieri-R. Cevese-L. Magagnato, Guida di Vicenza, Vicenza 1956, pp. 96 s.).

Del Bruschi ci rimangono alcuni scritti: Cenni sugli stili dell’ornamento (Roma 1886); Pensieri sull’arte della pittura nel Rinascimento. Discorso tenuto all’Accademia di Belle Arti di Perugia nel 1885 (Perugia 1886).

Ebbe 6 figli: Carlo Bruschi, Alfredo Bruschi, Vittoria Bruschi, Amalia Bruschi (Pittrice, 1863 – 1946), Anna e Luigia.

Morì a Roma il 19 ottobre 1910.

 

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