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De Gurbinatis Giovanni Battista 1774 – 1837

Inserito in ARTISTI, LE FIRME DEI PITTORI ITALIANI DELL'OTTOCENTO

De Gurbinatis Giovanni Battista

Giovanni Battista De Gubernatis (Torino, 15 luglio 1774 – Torino, 23 marzo 1837) è stato un politico e incisore italiano.

Biografia

Nacque a Torino il 15 luglio 1774 da Giuseppe Amedeo e da Angela Ronzino.

Studiò a Torino fino al conseguimento della laurea in giurisprudenza presso quell’ateneo: nel contempo coltivò anche interessi artistici, dimostrando particolari attitudini per l’incisione e per l’acquerello.

Al termine degli studi, consolidatosi ormai il regime napoleonico, trovò impiego, come molti altri giovani nobili e borghesi della sua generazione, nella pubblica amministrazione.

Membro attivo e capace del Consiglio generale del dipartimento del Po, entrò presto nel gruppo dei collaboratori più stretti del prefetto F. E. Della Villa, che gli affidò la direzione di un ufficio divisionale nella prefettura del dipartimento stesso.

Nel 1805, allora funzionario prefettizio del dipartimento del Po, si recò in viaggio a Parigi e tornato in Italia (1806), fu sottoprefetto a Parma.

Durante questo periodo si dedicò tanto alla repressione dei renitenti e alla fortificazione del servizio di leva quanto alla protezione di artisti come Paolo Toschi.

Trasferito a Orange, conobbe il letterato Vivant Denon, che gli consentì di farsi conoscere come artista nelle sale parigine, vincendo (1812) una medaglia d’oro per la miglior incisione.

Allontanatosi dopo il crollo napoleonico, si spostò a Parma, dove fu costretto ad autoesiliarsi essendo stato accusato di complotto (oggi pare a torto).

Nominato però Sottosegretario alle Finanze sotto Carlo Felice di Savoia, fu licenziato e poi riconfermato per essere licenziato definitivamente (1833) per sospetta delazione verso la Francia.

Amareggiato dagli insuccessi della vita, si ritirò dedicandosi solo all’arte.

Morì a Torino il 23 marzo 1837, dopo un lungo declino.

Per disposizione testamentaria i dipinti e le incisioni del De Gurbinatis vennero donati dalla vedova alla città di Torino (ora conservati nel Museo Civico).

Dei suoi undici figli si ricordano Teresa, pedagogista e insegnante, e Angelo, scrittore e linguista.

 

Alcune opere:

Veduta di Parigi dal Ponte Nuovo con l’isola sulla Senna e Notre-Dame 1804, acquarello

La Sacra di San Michele au coucher du soleil 1804, acquarello

Veduta di Parma 1810, acquarello

Lo studio dell’artista a Parma 1812, olio

Viaggio di Francia 1816, acquarello

Teatro romano ad Orange 1816, acquarello

Alberi squassati dal vento 1822, acquarello

Lanzo Torinese : la Torre Maggiore au-delà des toits 1826, acquarello

Porto di Villafranca, 1834, acquarello

Paesaggio invernale, olio

Paesaggio lacustre con figura, acquarello

Portrait du sculpteur Antomio Canova, olio

Ritratto di gentildonna, olio.

 

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