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La trattatistica antica e medievale
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I colori hanno stimolato fin dall’antichità riflessioni sulla loro origine e natura e sul loro ordinamento. I pitagorici chiamano colore la pura superficie dei corpi. Empedocle considera i colori come un’emanazione dei quattro elementi primordiali (terra, aria, fuoco, acqua: giallo, nero, rosso, bianco) che colpisce l’organo della vista. Per Democrito il colore non è una qualità primaria della natura, ma una qualità secondaria frutto...

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Colore, disegno e pittura tra Quattro e Seicento
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Nel Quattrocento, l’interesse per la prospettiva mette in secondo ordine le trattazioni teoriche sul colore, che non è analizzabile attraverso l’ottica (perspectiva) tradizionale, perché in esso si mescolano percezione visiva e materia; si afferma così, a partire da un’antinomia già aristotelica, la contrapposizione tra disegno e colore (due elementi che nella storia dell’arte sono invece strettamente intrecciati), tra scuola fiorentina e scuola veneziana, nel...

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Il prisma di Newton
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Dalla metà del Seicento, la scienza sperimentale studia i colori a partire dalle caratteristiche del raggio di luce e dello spettro cromatico. Utilizzando un prisma di cristallo che rifrange i raggi luminosi secondo angoli diversi (Ottica, 1704), I. Newton giunge a scomporre un raggio di luce nelle sue componenti cromatiche dimostrando che la luce bianca è una mescolanza di luce di tutti i colori...

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Dalla «Farbenlehre» di Goethe al divisionismo
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Con l’affermarsi delle teorie estetiche romantiche verso la fine del Settecento, gli aspetti scientifici della concezione del colore lasciano il posto a visioni soggettive. Esemplare in questa direzione il lavoro di sperimentazione e riflessione che occupò tutta la vita di J.W. Goethe, il primo a proporre una moderna critica basata sulle affinità e qualità dei colori che si attraggono e respingono come energie chimiche...

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Colori del Novecento
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Con le avanguardie e l’affermazione dell’astrattismo, teorizzato da W. Kandinskij in particolare Lo spirituale nell’arte (1911-12), dal movimento del Blaue Reiter e da P. Klee nella Teoria della forma e della figurazione (1956, postumo), la pittura abbandona gli schemi figurativi per iniziare un cammino inesplorato di contaminazione con altre arti (musica, poesia, plastica). È Kandinskij in particolare a istituire analogie tra colori e suoni...

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