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Rococò

Il Rococò è uno stile di architettura e decorazione, originario della Francia intorno al 1720 ed è l’evoluzione del tardo barocco e si è distinto per la sua raffinata eleganza nell’uso di materiali diversi per un delicato effetto complessivo e per l’ornamento di conchiglie, fogliame e ondulazioni ramificate in riccioli e lievi arabeschi floreali. Il Rococò intende uno stile vero e proprio con attenzione alla decorazione ma senza magniloquenza. Il termine viene da Rocaille (decorazione a rocce e conchiglie). delicatezza, grazia, eleganza, gioiosità e luminosità si poneva in netto contrasto con la pesantezza e i colori più forti adottati dal precedente periodo barocco.
In Francia si sviluppa dalla morte di Luigi XIV. In Inghilterra si diffonde dopo l’incendio di Londra nel 1666 grazie alla necessità di ricostruire altri palazzi. In Spagna nel Palazzo Reale si può notare questo stile.

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Palazzo Reale di Madrid, 1738-1764, Arch. Filippo Juvarra, Giovanni Battista Sacchetti, Francesco Sabatini.

A Vienna con la rinnovazione del XVII-XVIII sec (palazzo Belvedere). La maggior parte di questi palazzi è progettata da italiani e quindi questo stile italiano si diffonde sempre più internazionalmente. Gusto artistico contemporaneo dell’illuminismo. Essenzialmente si pone come elemento decorativo, ma coinvolge tutte le arti e da grande rilievo e importanza a quelle considerate minori, quali la ceramica o l’ebanisteria. Sale e gallerie vengono arricchite, decorate con grande attenzione è la luce e i suoi effetti assumono importanza e diventano protagonisti. Gli ambienti vengono arricchiti con suppellettili di grande valore, le pareti e i soffitti vengono affrescate con paesaggi ideali ed arricchite con fregi di legno e stucco. Nei mobili prevale la linea sinuosa, bizzarramente intrecciata, con volute e riccioli dorati. Gli ambienti vengono arricchiti con suppellettili di grande valore, le pareti e i soffitti vengono affrescate con paesaggi ideali ed arricchite con fregi di legno e stucco. Nei mobili prevale la linea sinuosa, bizzarramente intrecciata, con volute e riccioli dorati.

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Un interno in stile Rococò

Nella pittura, i soggetti preferiti dagli artisti che seguono lo stile Rococò, sono gli ambienti raffinati delle corti, dei salotti dei nobili e della ricca borghesia. I personaggi sono ritratti in costumi eleganti, inseriti quasi sempre in atmosfere felici o di festa.

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I fortunati casi dell’altalena, 1767-1768, Jean-Honoré Fragonard, Wallace Collection, Londra

Dopo la Francia, lo stile si diffonde in quasi tutta l’Europa, anche se in Inghilterra viene considerato come il gusto francese per l’arte e gli inglesi non ne furono entusiasti. Pochi esempi si hanno infatti in Inghilterra, anche se l’argenteria, la porcellana e le sete ne furono fortemente influenzate. La pittura paesaggistica è quella che si adegua, più facilmente, anzi quasi automaticamente al nuovo genere. Con il Rococò nasce, la pittura degli “attimi fuggenti”. Una pittura che non vuole raccontare storie, ma vuole comunicare emozioni e sensazioni, sopratutto di tipo mondano e di dolce vita come balletti, concerti, feste e spettacoli, battute di caccia. Quasi tutte le scene rappresentano un paesaggio, dove sono quasi sempre presenti rovine di qualche edificio antico: una statua, un pezzo di colonna, un frammento architettonico. Le rovine e la natura, sono elementi che accostati, si contrastano e si esaltano a vicenda perché rappresentano l’eternità e la transitorietà. I pittori che ne furono influenzati sono sopratutto francesi : Jean-Antoine Watteau, François Boucher, Jean-Baptiste-Siméon Chardin e Jean-Honoré Fragonard.

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Il festival dell’amore, tra il 1716 e il 1719, Jean-Antoine Watteau, Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda

Nella pittura, il Rococò ebbe abbastanza successo in Italia e i maggiori rappresentanti di questo stile furono: Giambattista Tiepolo, Canaletto, Francesco Guardi e Bernardo Bellotto.

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Giambattista Tiepolo, Il banchetto di Cleopatra 1743-1745, National Gallery of Victoria, Melbourne

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Concerto di dame al Casino dei Filarmonici, 1782, Francesco Guardi, Alte Pinakothek, Monaco di Baviera

Nella scultura si distinsero Francesco Schiaffino, Nicola Salvi, Giovanni Marchiori, Giovan Maria Morlaiter, Antonio Corradini e Giacomo Serpotta.

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San Geremia Venezia, Vergine tra San Francesco di Sales e San Giovanni Nepomuceno sculture marmoree di Giovanni Marchiori

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Stucchi di Giacomo Serpotta, Chiesa del Purgatorio, Agrigento

I massimi interpreti del rococò nell’architettura sono Filippo Juvarra, che lavorò molto a Torino come architetto di Casa Savoia, Luigi Vanvitelli e Tani Mazzitelli, che lavorò per i Borbone di Napoli.

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Basilica di Superga 1715-1731, Torino,  arch. Filippo Juvarra

Nella musica tra i massimi esponenti di questa corrente si possono citare Jean Philippe Rameau e Carl Philipp Emanuel Bach.

Il rococò non ebbe lunga durata e intorno al 1760 inizia la sua fine. Alcuni personaggi come Voltaire e Jacques-François Blondel muovono delle critiche alla superficialità e la degenerazione dell’arte e definiscono lo stile come incredibile miscuglio di conchiglie, dragoni, canne, palme e piante. Comincia il declino e negli anni successivi viene rimpiazzato da nuove mode e dalla serietà dello stile Neoclassico.

 

Link utili:

https://it.wikipedia.org/wiki/Rococ%C3%B2

http://www.treccani.it/enciclopedia/rococo/

http://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/arte/L-arte-del–600-e-del–700/Dal-rococ—al-neoclassicismo/Il-rococ-.html

http://www.francescomorante.it/pag_2/212.htm

 

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