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Surrealismo

Il Surrealismo è un movimento artistico-letterario nato ufficialmente in Francia nel 1924 ad opera di André Breton con la pubblicazione del “Manifeste Surréaliste“e sviluppatosi polemicamente almeno fino alla guerra del 1939-45.

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Qu’est ce que le Surréalisme (Cos’è il Surrealismo) 1934, André Breton

Fu un vero e proprio movimento d’avanguardia che ebbe la sua massima espansione nel periodo fra le due guerre. Attraverso tecniche non tradizionali, i surrealisti miravano all’espressione il più possibile spontanea, casuale, di elementi onirici e inconsci. Contrari a ogni logica formale, a ogni separazione di campo tra discipline, ambiti culturali, piani espressivi, tentavano nelle loro opere di suggerire imprevisti ponti tra vita sensoriale e libera immaginazione, mondi possibili e fantastici. È una evoluzione del dadaismo ma al contrario del dadaismo, che ha l’obiettivo di abbattere tutte le “restrizioni” artistiche radicate da secoli, il surrealismo rovescia l’idea distruttiva dadaista attribuendo all’arte un ruolo edificante suggerito dall’interiorità dell’uomo.

Elementi sostanziali del pensiero surrealista sono la riconsiderazione della componente irrazionale della creatività umana e la volontà di esprimere, attraverso l’arte, le manifestazioni del subconscio: un rifiuto della logica umana e delle restrizioni della civiltà a favore di una totale libertà di espressione che trova riferimento teorico nelle innovative ricerche psicanalitiche di Freud. Estrema conseguenza del decadentismo il Surrealismo rivaluta il sogno, l’irrazionalità, la follia, gli stati di allucinazione, cogliendo l’essenza intima della realtà, oltre la realtà stessa per “succhiare” il midollo della vita con la sconvolgente sensibilità dal pensiero decadente di Baudelaire.

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The Farm (La Fattoria) 1922, Joan Mirò, National Gallery of Art, Washington

I più grandi successi del surrealismo si sono avuti nelle arti figurative, dove la fusione tra realtà e sogno si esplica nel libero accostamento di materiali diversi, che riproducono contenuti onirici e visioni inconsce. Fra i pittori che aderirono al movimento ricordiamo, J. Miró, M. Ernst, S. Dalí, G. de Chirico, René Magritte, Paul Delvaux, Yves Tanguy ed altri ancora.

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Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio ca. 1944, Salvador Dali, El Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid

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René Magritte, Les Amants (Gli Amanti), 1928, MoMA, New York

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Paul Delvaux, Shadows (Ombre) 1965, El Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid

I surrealisti non hanno adottato un’unica modalità espressiva dei contenuti che stavano loro a cuore: al contrario all’interno della corrente si possono riconoscere due tendenze principali: il Surrealismo realistico ed il Surrealismo assoluto.

Surrealismo realistico:

Gli artisti come Magritte non abbandonarono mai la figurazione, e pur dando forma al sogno e all’immaginario, non si scostarono mai da un linguaggio naturalistico in cui gli elementi fossero rappresentati secondo un realismo fotografico.Usavano la pittura per descrivere il lavoro onirico, ossia illustrare le particolari modalità con cui le immagini si organizzano nel sogno. Per effetto dei meccanismi di spostamento e condensazione (tipici dei processi inconsci), cose che alla coscienza sembrano irrelazionabili appaiono in sogno collegate tra loro. E’ il metodo delle associazioni incongrue, il più tipico dei procedimenti surrealisti: consiste nel combinare in un solo contesto immagini non logicamente relazionate.

Surrealismo assoluto:

Gli artisti come Max Ernst sperimentarono tecniche e procedimenti che puntavano all’automatismo pittorico. Usavano la pittura per far emergere i contenuti dell’inconscio. L’artista si pone in una condizione di automatismo, escludendo dal proprio lavoro, attraverso la massimizzazione della velocità esecutiva, ogni possibilità di riflessione razionale. Freud stesso aveva inventato un metodo diagnostico (le associazioni libere) basato sullo stesso principio. Dopo aver pronunciato una parola qualsiasi, invitava il paziente a rispondere subito con un altro termine, il primo che gli fosse passato per la mente. La rapidità della replica è un fattore essenziale: il soggetto analizzato non deve avere il tempo di riflettere (mobilitando così le attività consapevoli e censorie della propria psiche), ma rispondere d’istinto senza pensarci. Solo in questo modo è possibile mettere fuori gioco la vigilanza della coscienza ed aprire un varco all’emersione dei contenuti latenti dell’inconscio.

Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, molti surrealisti europei emigrano negli Stati Uniti. Qui, influenzano le giovani generazioni di artisti che danno vita alle avanguardie del secondo dopoguerra. Per questo, si può affermare che l’eredità del Surrealismo perdura ben oltre lo scioglimento del gruppo. Ancora oggi alcune creazioni delle arti visive e del cinema sono influenzate dai suoi princìpi. Opere surrealiste si possono ammirare nei principali musei di arte contemporanea, come la Tate Gallery di Londra, El Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e il Museum of Modern Art di New York.

Tra gli scultori citiamo Joan Miró, Jean Dubuffet, Alberto Giacometti, Hans Arp, Max Ernst, René Iché, René Magritte.

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Jean (Hans) Arp, Silencieux 1942, Scottsdale Museum of Contemporary Art

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The Nose ( Le nez )1949, Alberto Giacometti, Solomon R. Guggenheim Museum, New York

 

Link utili:

https://it.wikipedia.org/wiki/Surrealismo

http://www.treccani.it/enciclopedia/surrealismo/

http://www.ovo.com/surrealismo/

http://www.sapere.it/enciclopedia/surreal%C3%ACsmo.html

 

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