15 Ottobre 2026 07:34

Persia felix. Tutto il patrimonio storico artistico a rischio per le sommosse in Iran

Resti di Naqsh-e Rajab, in Iran
Resti di Naqsh-e Rajab, in Iran
Dai siti come Persepolis e Pasargadae a città storiche come Isfahan, Yazd e Shiraz, beni inestimabili a rischio in Iran

Il possibile aggravarsi delle proteste interne e conseguente inasprimento della repressione o di tensioni militari, metterebbe in grave pericolo il millenario patrimonio storico-artistico dell’Iran. Sarebbe in pericolo non solo la sicurezza delle persone, ma anche la conservazione fisica di monumenti, musei e aree archeologiche. L’Iran custodisce infatti uno dei patrimoni artistici e archeologici più ricchi e stratificati del pianeta, frutto di millenni di civiltà che hanno lasciato tracce decisive nella storia dell’umanità. Dall’Impero achemenide a quello sasanide, fino alla grande stagione dell’arte islamica persiana.

 

Bassorilievi dell'antica città persiana di Persepoli, Iran
Bassorilievi dell’antica città persiana di Persepoli, Iran

Siti come Persepolis e Pasargadae, con la tomba di Ciro il Grande, raccontano la nascita di un’idea imperiale fondata su architettura monumentale. Con rilievi scolpiti e un linguaggio simbolico ancora oggi fondamentale per comprendere il mondo antico. Le incisioni rupestri di Naqsh-e Rostam e Naqsh-e Rajab, le città storiche di Isfahan, Yazd e Shiraz, le moschee, i ponti, i caravanserragli e i complessi safavidi testimoniano una continuità culturale e artistica senza eguali. Riconosciuta da numerosi siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

 

La tomba di Ciro il grande, Shiraz, Pasargade, Iran
La tomba di Ciro il grande, Shiraz, Pasargade, Iran

Si tratta di testimonianze spesso già fragili per mancanza di risorse e manutenzione, esposte a danneggiamenti accidentali, incuria o strumentalizzazioni politiche. A questo si aggiunge il rischio meno visibile ma altrettanto grave della cancellazione della memoria storica. Attraverso interventi urbanistici invasivi, riscritture simboliche dei luoghi e limitazioni alla ricerca e alla tutela indipendente. Volendo vedere l’attualità in chiave più ottimistica, si potrebbe prevedere che l’auspicabile rivoluzione democratica faciliterebbe l’accesso a queste meraviglie, oggi alquanto difficoltoso…