
Il Sole allo Zenit #57: Monet impressionante e Duchamp la volpe
In questa 57.ma puntata de Il Sole allo Zenit percorriamo le tracce di Claude Monet. E come ogni “fan” che si rispetti si va molto oltre la casa-giardino di Giverny…

In questa 57.ma puntata de Il Sole allo Zenit percorriamo le tracce di Claude Monet. E come ogni “fan” che si rispetti si va molto oltre la casa-giardino di Giverny…

Addio a questo luglio ricco d’afa, in una nuova puntata dove il Sole allo Zenit è arrivato con tutta certezza al suo punto massimo di quest’anno al giro di boa…buona lettura, e buone vacanze!

“Allora ti piace la Biennale?”. Ma quest’anno mi sono organizzato e ho imparato a rispondere in modo sensato nel seguente modo: “c’è qualche spunto interessante ma io non sono il target di riferimento”.

A poche ore dall’inizio della 61.ma Biennale d’Arte di Venezia, Il Sole allo Zenit torna al secolo scorso, quando Adolfo Venturi rintracciava una crisi evidente di un mercato dell’arte (italiano) che aveva visto diminuire le richieste e aumentare le offerte…

Anomalie ottiche, brevità e appunti da prendere con lenti di ingrandimento: “Il Sole allo Zenit” ci conduce in un viaggio nel minimo dettaglio della calligrafia, e dell’arte

Stai per iniziare a leggere il nuovo episodio di Il sole allo Zenit. “Rilassati. Raccogliti, allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla”. Così più o meno iniziava il romanzo di un grande scrittore che ha fatto sognare, divertire o riflettere più di un lettore…

250.000 ingressi a Palazzo Strozzi, mentre al Museo di San Marco le presenze hanno superato le 100.000 unità: tutti in fila, più uno: il nostro intrepido gallerista de “Il sole allo zenit”, per rendere omaggio al “Beato” Angelico

Breve storia di un libro d’artista che è un’opera d’arte, creato in un momento magico e irripetibile per Parigi: il 1913. “Il Sole allo Zenit” di oggi ci racconta “La Prose”

A Mantova, il Palazzo della Ragione ben si addice alla collezione Sonnabend, a fianco alla Torre dell’Orologio che scandisce il tempo e ci ricorda che questa storia ha avuto un lontanissimo inizio. Era infatti il 1933 quando Ileana Sonnabend ricevette la proposta di nozze da Leo Castelli e non chiese come regalo un banalissimo anello, bensì un acquerello…

Tanto per esser chiari: il nome di una galleria è qualcosa di molto difficile da decidere. E oggi “Il Sole allo Zenit” ci aiuta nel brainstorming, ripercorrendo gli antichi esempi