05 Ottobre 2026 00:10

Focus on Wannenes. Intervista a Flaviano Gelardini, esperto del dipartimento Fine Wine & Spirits

Flaviano Gelardini, esperto del dipartimento Fine Wine & Spirits di Wannenes
Flaviano Gelardini, esperto del dipartimento Fine Wine & Spirits di Wannenes
Come si svolgono le attività all’interno di una casa d’aste? Qual è il “dietro le quinte” che precede una vendita? E soprattutto, chi sono i professionisti che vi lavorano? Per rispondere a queste domande, abbiamo deciso di intervistare gli esperti di dipartimento della casa d’aste Wannenes. Protagonista di questo primo appuntamento è Flaviano Gelardini, esperto del dipartimento Wine & Spirits

Cresciuto nell’ambiente delle case d’aste romane di antiquariato, conoscitore e collezionista di vini, Flaviano Gelardini co-fonda nel 2004 la prima casa d’aste specializzata nella vendita di Fine Wines. Nel 2011 organizza a Hong Kong la prima e unica asta al mondo di soli Italian Fine Wines.

Da allora è stato l’unico banditore italiano a operare stabilmente a Hong Kong, realizzando ogni anno almeno due vendite dedicate alle più importanti etichette italiane e internazionali ed entrando in contatto con i più importanti players del settore: collezionisti, dealers o semplici appassionati. Ha intrattenuto rapporti commerciali con le più importanti cantine e aziende vinicole italiane, curandone per anni la distribuzione a Hong Kong e in Mainland China.

Dal 2025, è alla guida del dipartimento Fine Wine & Spirits di Wannenes. Ecco cosa ci ha raccontato del suo lavoro presso la Casa d’Aste.

Quando inizia la sua attività nel mondo delle aste e da Wannenes? 

Sono cresciuto professionalmente nel contesto delle case d’asta romane specializzate in antiquariato. Nel 2004, spinto dalla mia passione e competenza come conoscitore e collezionista di vini, ho co-fondato la prima casa d’aste dedicata esclusivamente alla vendita di Fine Wines. Nel 2011 ho esteso la mia attività organizzando a Hong Kong, capitale mondiale del vino, la prima e unica asta al mondo interamente riservata ai Fine Wines italiani. Nel 2025, a seguito dell’incontro con Guido Wannenes, ho accolto con entusiasmo l’opportunità di assumere la direzione del dipartimento Fine Wine & Spirits di Wannenes.

Quali sono le peculiarità del dipartimento da lei curato? Quale visione e quali azioni ha messo in atto per il suo sviluppo?

Massima attenzione viene dedicata alla valutazione, selezione e verifica dell’autenticità delle etichette destinate all’asta, rivolta sia ai collezionisti interessati a un investimento sia a coloro che desiderano acquistare annate mature e rare per il piacere della degustazione.

Negli ultimi anni, e in particolare durante il periodo del Covid, il mercato si è progressivamente digitalizzato e globalizzato, con aste svolte quasi esclusivamente on line.

Noi – grazie proprio alla mia precedente esperienza a Hong Kong – abbiamo invece deciso di puntare su vendite in presenza, organizzate presso la nostra sede di Palazzo Recalcati a Milano, dove durante la battuta d’asta era possibile degustare una selezione delle migliori bottiglie presenti in catalogo.

È stato un successo incredibile come dimostrato dalla presenza in sala di moltissimi collezionisti, dealers internazionali, giornalisti del settore e semplici appassionati che hanno condiviso con noi la grande passione per il vino.

Quali sono i risultati d’asta più rilevanti e gli obiettivi raggiunti nell’ultimo anno?

Come precedentemente menzionato, l’obiettivo principale è stato quello di portare il pubblico in sala, offrendo degustazioni di eccellenze quali un Château Margaux del 1985 e un Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno del 1955. Questo approccio ci ha permesso di ottenere risultati davvero significativi come l’aggiudicazione di una bottiglia magnum del 1996 di Vosne-Romanée 1er Cru Cros Parantoux di Henri Jayer per 21.250 euro e di una bottiglia di Amarone Riserva Quintarelli del 1988 per 1.250 euro. Nel settore degli Spirits il protagonista è stato invece un rarissimo Bowmore 38 Years Old del 1964, aggiudicato a 10.000 euro.

Ci anticipa qualcosa sui progetti futuri e le prossime aste?

I prossimi eventi in programma sono due: il primo, un’asta esclusivamente online dal 5 al 16 febbraio, presenta un catalogo focalizzato principalmente su piccole etichette di Borgogna e Champagne, ideale per gli appassionati di vino interessati ad acquistare bottiglie pronte da degustare a prezzi competitivi; il secondo, un’asta che si terrà ad aprile, sia in presenza sia online, alla quale consiglio vivamente agli intenditori di partecipare, per degustare bottiglie di grande qualità provenienti dalla cantina di un raffinato collezionista.