05 Ottobre 2026 12:57

Cosa sarà? Un buon debutto per la 49.ma Arte Fiera

Arte Fiera 2026
Sarà la giornata di sole, sarà perché è l’apertura o sarà che dopo anni ben più che complicati si ricomincia a marciare. Sarà, insomma, citando un poco Lucio Dalla (oooohh, cosa sarà – titolo di questa 49.ma edizione di Arte Fiera), che la prima direzione di Davide Ferri (con Enea Righi) ci sembra più che convincente. Certo, rimaniamo nel segno della “continuità”: non ci sono stravolgimenti nel piano della fiera, né le gallerie si distinguono per scelte azzardate: si va ancora con calma, ma d’altronde “presto e bene non vanno insieme”, citando un altro famoso detto.

Sono azzeccatissime, a nostro giudizio, alcune delle sezioni curate, tra tutte Pittura XXI, curata per la prima volta da Ilaria Gianni, ponendo al centro di questa infilata di gallerie la pittura come linguaggio del presente, con un focus sulle ricerche più emblematiche, italiane e internazionali, dal 2000 a oggi. Decisamente interessante anche Prospettiva al suo secondo anno, curata da Michele D’Aurizio, che si concentra sulle ricerche creative delle nuove generazioni, con i “solo show” di gallerie con meno di dieci anni di attività.

Nicola De Maria, Regno Dei Fiori Esplorazione Cosmica del Profondo. Fiori, 2024, olio e pigmenti su tela, 143 x 250 cm.
Courtesy l’artista & Galleria Mazzoli, Modena, Berlin (DE). Ph. Rolando Paolo Guerzoni

A proposito di gallerie: quest’anno sono 174 e tra i corridoi c’è un’aria decisamente più ariosa: stand più ampi del solito, con alcune gallerie che hanno optato davvero per le grandi aree espositive, come Thomas Brambilla, per esempio, Enrico Astuni, Spazio A o Emilio Mazzoli. La qualità dell’offerta, in linea generale, seppur ponderata è di alta qualità e forse poco importa se uno stand e l’altro sembrano rincorrersi opere o se qualche altro si è già “presentato” con gli stessi artisti nelle edizioni passate: in fin dei conti una fiera si fa per vendere e se i collezionisti apprezzano, forse anche gli “addetti ai lavori” dovrebbero fare un piccolo passo indietro e lasciar perdere le novità a tutti i costi. Più che tempi di scossoni, forse, sono maturi i tempi per un assestamento e chissà che la neonata IVA al 5 per cento non inizi a fare un po’ il suo lavoro.

Chiara Camoni, Piatti, 2021. Courtesy l’artista e SpazioA, Pistoia. Ph. Camilla Maria Santini

“Questa 49.ma edizione rappresenta il continuo impegno della fiera a sostenere l’arte italiana, con un focus sulla qualità, la pluralità dei linguaggi e il dialogo tra moderno e contemporaneo. Con il rinnovato progetto curatoriale e l’introduzione del Fondo Arte Fiera, la manifestazione si rafforza come punto di riferimento nazionale per gallerie, collezionisti e operatori culturali”, ha dichiarato il Presidente BolognaFiere, Gianpiero Calzolari. D’altronde va ricordato che anche il Comitato di selezione di Arte Fiera si è rinnovato, con l’ingresso di nuovi membri: Gian Marco Casini (Gian Marco Casini Gallery, Livorno), Davide Mazzoleni (Mazzoleni, Torino, London, Milano), Enzo Savoia (Bottegantica, Milano) e Benedetta Spalletti (Vistamare, Milano, Pescara), che si affiancano ai membri storici come Fabrizio Padovani (P420, Bologna) e Carlo Repetto (Repetto Gallery, Lugano-CH).

Sarà che chi va piano va lontano? Aggiornamenti nelle prossime ore.