
Nel 2022, con il lavoro di Refik Anadol e Quayola, Casa Battló si era lanciata nel contemporaneo. E oggi, rilancia: il nuovo programma si sposta all’interno della casa, con due commissioni all’anno
Il nuovo programma espositivo in quella che è una delle “Case” più famose dell’architettura mondiale si chiama proprio Casa Battló Contemporary, ed entra al secondo piano – recentemente restaurato e ripensato dallo studio di architettura e design Mesura di Barcellona. La prima mostra, aperta la scorsa settimana (fino alla metà di maggio), è stata affidata al collettivo United Visual Artists, fondato a Londra da Matt Clark nel 2003, e trae ispirazione da una dichiarazione dello stesso Gaudí: “La linea retta appartiene all’uomo, la linea curva appartiene a Dio.”
Maria Bernat, direttrice di Casa Batlló Contemporary, ha dichiarato che il programma “Ha l’obiettivo di favorire un dialogo tra il passato e il futuro, inserendo l’eredità di Antoni Gaudí in un contesto contemporaneo. Attraverso l’arte e l’architettura, esploriamo la sua visione radicale con il pensiero odierno, rimanendo fedeli al suo spirito di innovazione e rottura, ma interagendo anche con il dinamico panorama artistico di Barcellona.” Come riportato sul sito web di Casa Batlló, il programma è descritto come “un’entità vivente e in continua evoluzione”, che crescerà nel tempo in dialogo con la comunità artistica.






