
La casa d’aste Dorotheum si affaccia al 2026 forte degli ottimi risultati ottenuto nel 2025. Molti i top lot di successo, tra tutti un disegno di Egon Schiele venduto a oltre 3 milioni di euro
Con una media di due aste al giorno che coinvolgono i numerosi dipartimenti di cui si compone, Dorotheum chiude il 2025 con un bilancio più che positivo, e si appresta alle sfide e ai progetti del nuovo anno con un background di ottimi risultati raggiunti in termini di vendita e di coinvolgimento del pubblico (con clienti provenienti da oltre 90 Paesi di tutto il mondo).
Dorotheum. Top lot dell’anno Egon Schiele
Tra tutti, spicca la vendita online della collezione di disegni di Andy Warhol degli anni Cinquanta, svoltasi nella primavera 2025, in cui tutti gli ambitissimi 221 fogli sono stati aggiudicati. E ancora, il top lot assoluto dello scorso anno: il Nudo accovacciato di Egon Schiele, opera su carta aggiudicata a 3,23 milioni di euro. Importanti risultati sono stati ottenuti anche dalle opere di Giorgio de Chirico e Marc Chagall; e Alfons Walde e Carl Moll.

Dorotheum. L’arte contemporanea
Per quanto riguarda l’arte contemporanea, hanno guidato il settore due artisti cechi. Due Inquisitori II, il dipinto di Mikuláš Medek ispirato a Kafka, ha raggiunto 812.000 euro, mentre l’opera astratta Linie č. 109 di Zdeněk Sýkora è stata battuta a 737.500 euro. Nell’ambito dell’arte austriaca contemporanea si sono imposte, tra le altre, opere di Maria Lassnig (Autoritratto con angelo), Hermann Nitsch e Franz West. Per dipinti di Herbert Brandl e Markus Prachensky sono stati ottenuti i prezzi più elevati mai registrati in asta.
Il dipinto di Ferdinand Georg Waldmüller La prima uscita di Hansl (Il rientro dei bambini), restituito dal Museum Wiesbaden agli eredi dell’imprenditrice ebrea Grete Klein, è stato venduto nel mese di ottobre, nell’asta dedicata ai dipinti dell’Ottocento, per 520.000 euro. Per un’opera del pittore Juan Luna y Novicio, nato nelle Filippine nel 1857 (Dama in abito rosso con scialle di Manila), sono stati offerti 273.000 euro, mentre una scena di cosacchi di Jósef von Brandt ha raggiunto i 331.500 euro.

Dorotheum. I dipinti antichi
Per quanto riguarda i dipinti antichi, hanno ottenuto ottimi risultati il Salvator Mundi proveniente dalla bottega di Leonardo da Vinci, opera di Fernando Llanos (650.000 euro), e il ritratto a mezzo busto del giovane Duca d’Alba di Francisco de Goya (520.000 euro). Segnaliamo anche un dipinto del vedutista Giovanni Paolo Panini (395.500 euro) e, nella pittura fiamminga, il Paesaggio con la visione dell’Apocalisse di Giovanni a Patmos di Herri met de Bles (351.000 euro).




