
Torna dal 27 al 29 marzo (anteprima 25–26) nel cuore internazionale dell’Asia la nuova edizione di Art Basel Hong Kong: 240 gallerie provenienti da 41 paesi e territori, con oltre la metà degli espositori attivi nell’area Asia-Pacifico e un debutto “digitale”
Dalle grandi sculture, ma senza essere “Unlimited” alla vocazione nel porsi come piattaforma centrale per il dialogo artistico nella regione Asia-Pacifico: la prossima Art Basel Hong Kong, dopo l’edizione in Qatar, si preannuncia quasi un ritorno al classico, ma con le dimensioni e le voci eccitanti che hanno riportato la fiera ai numeri pre-pandemia. Ecco una preview tra quello che si vedrà all’Honk Kong Convention Center tra poco più di un mese.
Encounters: le grandi sculture
Il settore dedicato alle grandi sculture, installazioni e performance entra in una nuova fase sotto la guida di un team curatoriale internazionale guidato da Mami Kataoka (direttrice del Mori Museum di Tokyo), con Isabella Tam, Alia Swastika e Hirokazu Tokuyama. Undici le opere in scena, organizzate secondo la struttura dei cinque elementi – spazio/etere, acqua, fuoco, vento e terra – la cornice cosmologica più diffusa in Asia. Tra i progetti espositivi: l’installazione tessile di Suki Seokyeong Kang ( presentata da Kukje Gallery, Seoul) per l’elemento spazio; le sculture in filo di Parag Tandel (Tarq, Mumbai) per l’acqua; le ceramiche smaltate di Masaomi Yasunaga (Lisson Gallery; Londra) per il fuoco; le colonne in tessuto stampato di Geraldine Javier (Silverlens, Manila/ New York) per la terra. Per la prima volta “Encounters” si estenderà anche oltre i padiglioni fieristici: a Pacific Place, per esempio, Christine Sun Kim presenta A String of Echo Traps (2022–2026), installazione animata site-specific accompagnata da una composizione sonora, sostenuta da Swire Properties, una delle principali società immobiliari di Hong Kong, quotata in borsa e attiva dal 1972.
Zero 10: il digitale debutta in Asia
Art Basel Hong Kong ospiterà il debutto asiatico di “Zero 10”, l’iniziativa globale dedicata all’arte digitale lanciata a Miami Beach nel dicembre 2025. Il titolo rende omaggio alla storica mostra 0,10 di Kazimir Malevich (1915), momento fondativo dell’avanguardia. Curato da Eli Scheinman e presentato da GoTone Privilege Club, “Zero 10” riunirà 14 gallerie tra cui Art Blocks, bitforms gallery, Fellowship x ARTXCODE, √K Contemporary, Onkaos e TAEX. Tra i progetti in evidenza: le animazioni digitali di DeeKay (AOTM, New York), il dialogo tra IA, scultura e inchiostro tradizionale con opere di Seneca, Qu Leilei, Tim Yip (Asprey Studio, Londra), e il lavoro partecipativo su blockchain di Robert Alice (Onkaos, Madrid) che esplora il concetto di provenienza digitale attraverso la tradizione orientale dei sigilli.

Kabinett: 35 progetti tra storia e contemporaneità
Trentacinque presentazioni tematiche nelle gallerie partecipanti, ventitré delle quali dedicate ad artisti dell’Asia-Pacifico. Tra i progetti segnalati: i lightbox in vetro dipinto a mano di Judy Chicago (Jessica Silverman); l’installazione Damaged Gene (1998) di Dinh Q. Lê, che riflette sull’eredità della guerra (P.P.O.W.); l’architettura meditativa di Ma Qiusha (Beijing Commune); opere storiche di Christo (Annely Juda Fine Art); dipinti astratti di Tang Chang, figura pioniera della scena thailandese (gdm); e un dialogo scultoreo tra Jeewi Lee e Francisco Tropa su reliquie e trasformazione materiale (Meyer Riegger Wolff).
Il Programma Pubblico: “Film, Conversations ed Exchange Circle”
La sezione “Film”, curata per la prima volta dall’artista e curatrice Ellen Pau, co-fondatrice di Videotage, si intitola In Between Magic and Reality e propone il cinema come strategia di resistenza, memoria e sopravvivenza. Due i film sostenuti da Korea Arts Management Service (KAMS) in collaborazione con ArtReview: Al-Mather Plot 1991 (2025) di Ayoung Kim, indagine su petrolio, geopolitica e trasformazione urbana a Riyadh, e Dances with Trash (2024) di ikkibawiKrrr, animazione di oggetti scartati in un mondo post-umano. In programma anche opere di Sin Wai Kin, Lucy McRae, Andrew Thomas Huang e una selezione di Videotage con Yuan Goang-Ming, Ernest Fung, Yao Qingmei, tra gli altri.
Fuori fiera: tutta la città in dialogo
Tai Kwun ospiterà Artists’ Night il 27 marzo e Art After Hours: Beings in Motion il 28 marzo, con performance di Justin Talplacido Shoulder, Geumhyung Jeong, Tation, DAVID BORING e Lydo. Dal 23 marzo, la facciata di M+ si illuminerà con 3 to 12 Nautical Miles (2026) di Shahzia Sikander, co-commissione Art Basel e M+ presentata da UBS. L’opera, animata da pitture a mano, rilegge la tradizione della miniatura per raccontare le correnti di potere e commercio dal XIX secolo a oggi. Tra le istituzioni culturali si segnala anche la nuova partnership con la Hong Kong Ballet per State of Wonder, performance site-specific all’HKCEC, mentre il Salone del Mobile Milano curerà la Collectors Lounge con Lissoni & Partners. Tra le mostre da non perdere in città, anche: “Robert Rauschenberg and Asia e Zao Wou-Ki: Master Printmaker” a M+, “Stay Connected: Supplying the Globe” a Tai Kwun, “Hung Hsien: Between Worlds” all’Asia Society, e “Lee Bul: From 1998 to Now” ancora a M+ (co-organizzata con il coreano Leeum Museum of Art).





