
Coinvolte nell’iniziativa 124 realtà tra musei d’arte, di storia, di design, musei scientifici, case museo, musei d’impresa, fondazioni e archivi d’artista
Milano non significa solo sport: fino al 15 marzo la città si trasforma nella capitale della cultura, ospitando Milano MuseoCity, iniziativa promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS. Realizzata per la prima volta nel marzo 2017, la manifestazione culturale compie dieci anni e, per più di un mese, renderà omaggio al patrimonio culturale e museale della città. Con il titolo “Le imprese della cultura”, l’edizione 2026 celebra il coraggio e la determinazione che accomunano arte e sport. Celebrando le piccole e grandi istituzioni culturali milanesi e la loro capacità di affrontare le sfide contemporanee del mondo della cultura.
“Sin dalla sua nascita, dieci anni fa, Milano MuseoCity è stato un progetto inclusivo, capace di valorizzare l’intero patrimonio museale della città: non solo le collezioni civiche ma anche quelle più inattese e sorprendenti”, dichiara l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi. Dal 27 febbraio al 5 marzo 2026, la manifestazione vedrà coinvolte 124 realtà: musei d’arte, di storia, di design, musei scientifici, case museo, musei d’impresa, fondazioni e archivi d’artista. Che saranno protagoniste di aperture straordinarie, visite guidate, laboratori, incontri e conferenze.

Molte attività sono pensate anche per bambini e famiglie con MuseoKids, il palinsesto che invita i più piccoli nei luoghi della cultura. Per scoprire il patrimonio artistico, scientifico e creativo della città attraverso il gioco e l’esplorazione. Per l’edizione 2026 laboratori, cacce al tesoro, visite-gioco, percorsi tra arte e scienza, fumetto, design, teatro, musica e sostenibilità, pensati per diverse fasce di età e spesso aperti alla partecipazione delle famiglie.
Un museo fuori dal museo
La sezione speciale “Musei in Vetrina” animerà le strade cittadine con installazioni site-specific. Più di venti tra gallerie e negozi esporranno nelle proprie vetrine e spazi opere, oggetti d’arte e documenti provenienti musei e archivi, trasformando la città in un museo diffuso. Un’occasione per scoprire un patrimonio artistico e culturale non sempre aperto al pubblico, come quelli di: Archivio Giò Pomodoro, Archivio Marco Lodola, Archivio Missoni, Archivio Storico Bracco, Archivio Storico Manifattura Mario Colombo, Eredi Nanda Vigo, Ferragamo, Fondazione Teatro alla Scala – Archivio Storico Artistico – Archivio Costumi, Lavazza.

I segreti di Milano
Come spesso accade anche nei musei più importanti, molte opere rimangono nascoste ai più, giacendo in archivi e caveau museali. Ecco che, grazie alla sezione “Museo Segreto”, verranno svelati 64 capolavori solitamente non esposti, offrendo al pubblico nuovi sguardi sul patrimonio cittadino. In linea con il tema dell’anno che interpreta la cultura come “impresa”.
Realtà quali l’Accademia dei Filodrammatici, Casa Museo Emilio Tadini, Cineteca Milano MIC e Studio Silvio Wolf sono solo alcune delle realtà che offriranno allo sguardo dei visitatori i loro tesori nascosti. Non un segreto ma un attesissimo ritorno è la riapertura, il prossimo 4 marzo, della Galleria dell’Antico Egitto al Castello Sforzesco, che accoglierà il pubblico con un allestimento completamente rinnovato della collezione egizia.




