
Il mese prossimo le Serpentine Galleries apriranno una grande personale dedicata all’artista, mentre nello studio in Normandia sarà in scena il fregio dell’arazzo di Bayeux secondo Hockney. E dopo le polemiche per lo spostamento dello stesso al British di Londra, l’indomabile David annuncia la presentazione di una nuova importante opera al Turner Contemporary di Margate, nel Regno Unito, nell’ambito delle celebrazioni per il quindicesimo anniversario della galleria
L’opera, una monumentale installazione di circa 6,7 x 9,8 metri, trasformerà la vetrata a tutta altezza della Sunley Gallery, che si affaccia sulle spiagge di Margate e sul Mare del Nord, raffigurando un’alba (proprio in Normandia) basata su un dipinto realizzato su iPad da Hockney nel 2020. Clarrie Wallis, direttrice del Turner Contemporary, ha dichiarato in una nota: “Illuminata di notte, l’opera diventerà un punto luminoso sul lungomare“.
Il Turner Contemporary, inaugurato nel 2011, trae ispirazione dalla vita e dall’opera di JMW Turner. Hockney ha affermato di trarre a sua volta ispirazione dall’iconico pittore paesaggista; nel 2007, l’artista nato a Bradford aveva co-curato una mostra degli acquerelli di Turner alla Tate Britain.
La febbre per Hockney, insomma, non si arresta: non solo le Serpentine Galleries di Londra apriranno la loro prima mostra dedicata all’artista ottantenne, dal 12 marzo al 23 agosto, ma chi sarà in Francia potrà vedere anche A Year in Normandy (2020-21), un fregio di 90 metri ispirato all’Arazzo di Bayeux che documenta il mutare delle stagioni nel vecchio studio normanno di Hockney. Una lunga scia luminosa che continua ormai da anni e anni, se si pensa che la sua retrospettiva alla Tate Britain (che ha aveva registrato quasi 500mila visitatori) fu nel 2017, mentre solo l’anno scorso la più grande mostra mai dedicata alla sua opera, David Hockney 25, alla Fondation Louis Vuitton di Parigi, è stata una delle più affollate di sempre





