
La Procura emiliana aveva sollecitato per Sgarbi una condanna a tre anni e quattro mesi per riciclaggio
Assoluzione per Vittorio Sgarbi nel procedimento sul dipinto attribuito a Rutilio Manetti, La cattura di San Pietro. Il giudice dell’udienza preliminare di Reggio Emilia ha prosciolto il critico dall’accusa di riciclaggio al termine del rito abbreviato. La Procura, guidata da Gaetano Calogero Paci, aveva sollecitato una condanna a tre anni e quattro mesi.
L’indagine, avviata inizialmente a Macerata e poi trasferita in Emilia, ruotava attorno alla provenienza dell’opera, che secondo gli inquirenti sarebbe stata sottratta nel 2013 dal castello di Buriasco, in provincia di Torino. Per poi riemergere anni dopo in un’esposizione a Lucca dedicata ai “Pittori della luce”, curata dallo stesso Sgarbi.
A far scattare gli approfondimenti investigativi erano state anche le dichiarazioni del pittore Lino Frongia. Che aveva raccontato di essere intervenuto sul dipinto su richiesta del critico. Le verifiche sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma.
Nel corso del procedimento erano già cadute altre contestazioni, tra cui quelle relative alla contraffazione e all’autoriciclaggio di beni culturali. Con la decisione del gup si chiude dunque, almeno in primo grado, uno dei capitoli giudiziari più discussi che hanno coinvolto il noto storico e critico d’arte.




