04 Ottobre 2026 19:44

Dalla Cittadellarte allo Statodellarte. Michelangelo Pistoletto a Bologna

Michelangelo Pistoletto
Palazzo Boncompagni ospita fino al 3 giugno “Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte”: un viaggio di oltre sessant’anni tra opere storiche, progetti collettivi e il Tavolo Love Difference, simbolo dell’arte come impegno civico e sociale

Dal 3 febbraio al 3 giugno 2026 Palazzo Boncompagni ospita “Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte”, mostra a cura di Silvia Evangelisti che riporta nel cuore della città un artista per il quale l’arte non è mai stata soltanto forma, ma azione. L’esposizione attraversa oltre sessant’anni di ricerca di Michelangelo Pistoletto mettendo a fuoco il nodo centrale dell’opera di Michelangelo Pistoletto: la relazione tra arte, società e politica.

Protagonista indiscusso della scena internazionale, Pistoletto (Biella, 1933) è considerato una figura cardine dell’Arte Povera, di cui ha incarnato lo slancio sperimentale e la tensione etica. Dai celebri Quadri specchianti dei primi anni Sessanta – superfici che includono lo spettatore nell’opera e rendono il tempo materia viva – fino agli Oggetti in meno (1965-66), considerati fondativi per la nascita del movimento, la sua ricerca ha costantemente interrogato il rapporto tra individuo e collettività. Emblematica, in questo senso, resta la Venere degli stracci (1967), icona di una bellezza classica che si confronta con gli scarti della contemporaneità.

La mostra bolognese intende però spingersi oltre la dimensione storico-critica, mettendo in luce l’evoluzione del pensiero di Pistoletto. Il percorso riunisce opere storiche e progetti che documentano una pratica costante, orientata a collegare il singolo alla collettività secondo quella formula 1+1=3 che sintetizza la visione dell’artista. Non una retrospettiva celebrativa, ma un’indagine su un metodo che ha progressivamente spostato il baricentro dall’opera-oggetto all’opera-sistema.

 

Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte, Palazzo Boncompagni, Bologna
Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte, Palazzo Boncompagni, Bologna

La mostra si inserisce nel dialogo avviato nel 2021 tra Pistoletto e il Palazzo con Gregorio XIII e Michelangelo Pistoletto. Dal Rinascimento alla rinascita, esposizione che segnò l’apertura dell’edificio alla città e a un programma dedicato al contemporaneo. Oggi quel percorso trova un nuovo capitolo, concentrato sul passaggio dalla dimensione laboratoriale di Cittadellarte alla formulazione dello “Statodellarte”.

Cuore simbolico e operativo del progetto è il ritorno, dopo vent’anni, del Tavolo Love Difference nella Sala delle Udienze Papali. Il grande tavolo specchiante a forma di Mediterraneo – simbolo del movimento fondato nel 2002 e presentato alla Biennale di Venezia del 2003 – si offre come spazio di riflessione attiva: la sua superficie riflette gli affreschi e i volti dei partecipanti, trasformando l’opera in luogo di confronto. Attorno ad esso si svilupperà per tutta la durata della mostra il Public Program curato da Chiara Belliti, Conversazioni intorno al tavolo Love Difference, articolato in tre appuntamenti dedicati a arte e spiritualità, etica e intelligenza artificiale, moda sostenibile come responsabilità culturale e sociale.

 

Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte, Palazzo Boncompagni, Bologna
Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte, Palazzo Boncompagni, Bologna

Il percorso espositivo ripercorre tappe decisive: Lo Zoo (1968-70), fondativo dell’Arte Povera; Il presente. Autoritratto in camicia, che anticipa i quadri specchianti; il Manifesto dell’apertura dello studio alla collaborazione creativa del 1976; il Quadro da pranzo del ciclo degli Oggetti in meno; quattro opere dedicate a diverse tradizioni religiose poste in dialogo; fino a Il Mappamondo, che apre alla dimensione globale della ricerca.

Nelle sale della Boncompagnina, plastici, video e documenti raccontano la nascita nel 1994 di Fondazione Pistoletto Cittadellarte, laboratorio permanente che mette in relazione arte, economia, politica, educazione e ambiente. È qui presentato anche il Quadro contenente il progetto dello Statodellarte, sistema operativo denominato “Demopraxia”, che include società, religioni, imprese e sport.

Le sale adiacenti al Salone delle Udienze Papali mettono in tensione classicità e contemporaneità: Venere degli stracci (1966), lavori dedicati all’intelligenza artificiale e un grande quadro specchiante inedito con una figura femminile che solleva il simbolo del Terzo Paradiso, custodito permanentemente a Palazzo. Il segno dei tre cerchi, relazione tra natura e artificio e spazio di equilibrio generato dalla loro interazione, diventa fondamento dello Statodellarte: un modello organizzativo basato sulla responsabilità condivisa e sulla creatività come pratica civica.

Nel contesto rinascimentale del Palazzo, legato alla figura di Gregorio XIII, la mostra costruisce così un ponte tra memoria storica e progettualità contemporanea, restituendo all’arte una funzione attiva nel presente. La Fondazione Palazzo Boncompagni, istituita nel 2022 in occasione del 450° anniversario dell’elezione di Gregorio XIII, cura il restauro e la valorizzazione dello storico Palazzo Boncompagni. Sotto la guida di Paola Pizzighini Benelli promuove concerti, conferenze, visite e mostre d’arte contemporanea, consolidando il ruolo del Palazzo come centro culturale attivo nel cuore di Bologna.