
Promossa dal no-profit DE RENAVA, la terza Biennale di Bonifacio si aprirà il prossimo 23 maggio, riunendo una quindicina di artisti internazionali sotto il titolo di “Nessun Dorma”
Intitolata “Nimu Dormi” (Nessuno Dorma), la terza edizione della Biennale di Bonifacio – in scena nella Cittadella corsa – esplorerà il rapporto profondo e ambivalente tra la festa e la rivolta – due stati spesso percepiti come antagonisti, ma che condividono il potere comune di sospendere l’ordine costituito, risvegliare le coscienze collettive e aprire spazi di trasformazione. Quindici artisti in scena, internazionali e corsi, i cui nomi non sono ancora stati divulgati offriranno una visione lontano da una lettura folkloristica o puramente edonistica, concependo la festa come un atto intensamente politico: un momento di veglia, di raduno e di mobilitazione, in cui corpi, voci, ritmi e luci diventano strumenti di resistenza, emancipazione e riappropriazione del presente.
Come nelle edizioni precedenti, la mostra si snoderà attraverso l’intera Cittadella, abbracciando pienamente la dimensione festiva del tema. Eventi performativi e celebrativi punteggeranno il programma, mentre numerosi siti storici emblematici apriranno al pubblico in occasione dell’evento. La Caserme Montlaur, spazio di 5mila metri quadrati inutilizzato da oltre 30 anni, rimarranno l’epicentro della Biennale.
DE RENAVA, anche per questa edizione, è l’attore principale nella produzione della manifestazione. Piattaforma dedicata alla creazione contemporanea e alla valorizzazione del patrimonio in Corsica, DE RENAVA è un’organizzazione non profit riconosciuta di pubblica utilità, fondata nel 2020 da Prisca Meslier e Dumè Marcellesi, a cui successivamente si è unito Basile Isitt. DE RENAVA è sostenuta da un team multidisciplinare composto da amici d’infanzia dell’isola, ricercatori ed esperti in arte, architettura e ingegneria che vuole promuovere la Corsica come terra di creazione in piena espansione, spinta sia dal desiderio di ospitare grandi artisti internazionali che da quello di rivelare al mondo la propria scena creativa.





