09 Ottobre 2026 12:59

Art Basel a Basilea: il 2026 delle grandi commissioni e degli italiani

Art Basel in Basel 2025
Courtesy of Art Basel
Oltre 290 gallerie da 42 paesi, 21 nuovi ingressi e due grandi commissioni pubbliche di Nairy Baghramian e Ibrahim Mahama accendono i riflettori sulla città

Basilea torna, per una settimana (dal 18 al 21 giugno 2026, con anteprime il 16 e 17 giugno) il cuore dell’arte globale, nella città-sede di Art Basel dal 1970. Una nuova edizione che si preannuncia come la più completa e internazionale di sempre,  riunendo 290 gallerie provenienti da 42 Paesi e territori, confermandosi come la maggior fiera del mondo e “espandendosi” geograficamente nelle partecipazioni: per la prima volta, in scena, gallerie da Costa d’Avorio, Libano, Arabia Saudita e Turchia. Un dato che testimonia la volontà della fiera di tessere una rete sempre più capillare e inclusiva, capace di portare a dialogo differenti generazioni e linguaggi artistici.

“Per una settimana Basilea diventa il punto d’incontro centrale del mondo dell’arte. Dalle nuove commissioni pubbliche di Nairy Baghramian e Ibrahim Mahama alla prima edizione di Unlimited curata da Ruba Katrib, fino all’espansione del settore Premiere, questa edizione riflette sia la forza duratura del settore che le entusiasmanti direzioni future. Non vediamo l’ora di dare il bentornato alla comunità artistica globale a Basilea“, dichiara Maike Cruse, Direttrice di Art Basel nella città svizzera.

Maike Cruse, Direttrice, Art Basel Basilea, Ph: Pati Grabowicz

Grandi commissioni pubbliche: Baghramian e Mahama

Novità assoluta di quest’anno sarà la realizzazione di due imponenti opere pubbliche, frutto degli Art Basel Awards. I vincitori inaugurali della categoria “Established Artist”, Nairy Baghramian e Ibrahim Mahama, presenteranno due progetti site-specific: Baghramian animerà la Messeplatz, mentre Mahama trasformerà la storica Münsterplatz con una grande installazione, portando l’arte contemporanea nel cuore medievale della città.

I settori della fiera

Il programma espositivo si snoda attraverso i settori cardine della fiera. Nella sezione principale Galleries, 232 gallerie internazionali presenteranno il meglio delle loro programmazioni. Tra i 12 nuovi ingressi spiccano nomi come Jessica Silverman (San Francisco) con una booth dedicata a Judy Chicago, Silverlens (Manila, New York) con un focus sul Sud-Est asiatico e Pippy Houldsworth (Londra) che riporterà alla luce la serie iconoclasta di Jacqueline de Jong. Dodici espositori parteciperanno per la prima volta al settore Galleries, inclusi otto gallerie che provengono dai settori Feature, Statements e Premiere, tra cui l’italiana P420 (Bologna) mentre negli altri settori, per la prima volta a Basilea ci saranno: Giorgio Persano, ML, Fanta-MLN, Laveronica (negli scorsi anni a Liste) e SpazioA, galleria pistoiese che rappresenta Chiara Camoni, che vedremo al Padiglione Italia a Venezia.

Il settore Premiere, dedicato a produzioni ambiziose realizzate negli ultimi cinque anni, si espande a 17 presentazioni. Tra i progetti, spiccano l’installazione immersiva di Ayman Yossri Daydban per Athr Gallery (Jeddah) e la scultura ambientale di Koray Ariş per Öktem Aykut (Istanbul), due delle gallerie “nuove entrate” alla manifestazione.

Feature esplora la profondità storica con 16 progetti curati. Tra questi, una retrospettiva su Joaquín Torres-García (Galería Guillermo de Osma, Madrid) e le opere astratte di Souleymane Keïta (Galerie Cécile Fakhoury, Abidjan), mentre Statements lancia 18 nuovi talenti emergenti, con ben 9 gallerie al loro debutto assoluto a Basilea. E poi altre quattro gallerie faranno il loro debutto nella manifestazione principale di Art Basel, entrando direttamente nel settore principale (Galleries): Berry Campbell (New York) con 10 artiste americane del dopoguerra in una presentazione collettiva, con opere di Elaine de Kooning, Lynne Drexler e Lucia Wilcox; Tim Van Laere Gallery (Anversa e Roma) con uno stand intergenerazionale e interdisciplinare che mette insieme Dirk Braeckman, Carroll Dunham, Adrian Ghenie, Leiko Ikemura, Tal R, Rinus Van de Velde, Eline Vansteenkiste e Franz West; Phillida Reid (Londra) debutta con una presentazione collettiva che abbraccia generazioni, culture e geografie, con opere di Mohammed Z. Rahman e Prem Sahib, oltre a importanti lavori di Joanna Piotrowska, tra gli altri; Ortuzar (New York) mette in scena un dialogo intergenerazionale che include Lynda Benglis, Suzanne Jackson e Lee Bontecou.

Unlimited 2025, Courtesy of Art Basel

Parcours e Unlimited

La direttrice del Swiss Institute di New York, Stefanie Hessler, curerà per il terzo anno consecutivo Parcours, il settore di interventi site-specific lungo la Clarastrasse. L’edizione 2026 esplorerà il tema della “convivialità”, invitando il pubblico a riflettere sulle gioie e le sfide del vivere insieme. Parallelamente, Ruba Katrib firma la sua prima curatela di Unlimited, la piattaforma dedicata a progetti su larga scala che sfidano i formati espositivi tradizionali.

Una settimana di arte diffusa

Oltre ai padiglioni di Messe Basel, l’intera città si animerà con un ricco calendario di mostre e aperture. Tra gli appuntamenti imperdibili, la Fondation Beyeler dedicherà una personale a Pierre Huyghe, mentre il Kunstmuseum Basel omaggerà Helen Frankenthaler e Cao Fei, oltre alla programmazione delle gallerie private, della Kunsthalle Basel, Museum Tinguely e Vitra Design Museum, per una settimana dell’arte come non mai.