04 Ottobre 2026 19:43

Mercanteinfiera Primavera 2026: il Novecento pop torna a raccontarsi

Mercanteinfiera Primavera 2026. La mostra “Dentro Happy Days”. Courtesy Giuseppe Ganelli
Mercanteinfiera Primavera 2026. La mostra “Dentro Happy Days”. Courtesy Giuseppe Ganelli
Dal 7 al 15 marzo alle Fiere di Parma un viaggio nel Novecento tra oggetti, serie cult e miti pop

C’è un Novecento che non vive soltanto nei manuali di storia, ma negli oggetti che abbiamo toccato, nelle immagini che abbiamo condiviso, nelle canzoni che abbiamo cantato e nelle serie televisive che ci hanno insegnato a immaginare il mondo. È questo il filo rosso di Mercanteinfiera Primavera 2026, in programma dal 7 al 15 marzo alle Fiere di Parma.

La manifestazione internazionale dedicata all’antiquariato, al modernariato e al design d’autore, forte di circa 1.000 espositori e di un pubblico internazionale di collezionisti e professionisti, costruisce per questa edizione un percorso culturale che attraversa il secolo breve come un grande archivio sentimentale. Non un semplice calendario di mostre, ma un racconto stratificato che tiene insieme televisione, sport, musica, scrittura e mito della tecnica.

Al centro di questo iter si colloca Dentro Happy Days, la mostra realizzata con Giuseppe Ganelli ed Emilio Targia e dedicata a Happy Days.

La serie andata in onda per la prima volta il 15 gennaio 1974- a cinquantadue anni dal debutto-diventa cosi’ un dispositivo di memoria collettiva.

Mercanteinfiera Primavera 2026. La mostra “Dentro Happy Days”
Mercanteinfiera Primavera 2026. La mostra “Dentro Happy Days”
Mercanteinfiera Primavera 2026. La mostra “Dentro Happy Days”

L’esposizione riunisce la più ampia collezione di memorabilia esistente: copioni originali, ciak, documenti di produzione, la celebre tuta da meccanico di Fonzie, oggetti legati ai luoghi simbolo come l’Arnold’s bar e la Jefferson High, fino a un orologio da polso dedicato al personaggio diventato icona generazionale. Attraverso questi materiali prende forma non solo la storia delle 255 puntate, ma il lavoro quotidiano di attori e troupe che ha trasformato una serie ambientata negli anni Cinquanta in un mito pop globale.

La televisione dialoga con lo sport in “Gli accessori della vittoria: premi, ornamenti e sport”, a cura di Mara Cappelletti, che esplora il valore simbolico degli oggetti legati alla competizione: medaglie, riconoscimenti e ornamenti come tracce tangibili di imprese e memoria.

Con A punta d’inchiostro: il calamaio nella collezione Mariani, realizzata in collaborazione con Mario e Marco Mariani, l’attenzione si sposta sulla scrittura come gesto materiale. Oltre settanta calamai, selezionati da una collezione privata di più di mille pezzi, attraversano secoli di storia: dagli esemplari francesi di fine Ottocento in porcellana decorata con sistemi di livellamento dell’inchiostro, ai calamai in bronzo cesellato con figure allegoriche, fino alle ceramiche italiane dipinte a mano e agli oggetti figurativi come il tamburino francese dei primi dell’Ottocento. Oggetti nati per un uso quotidiano e divenuti nel tempo depositari di forma, memoria e immaginario.

La musica entra in scena con Sanremo 76: la colonna sonora di un Paese, costruita a partire dai materiali dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo e dell’Archivio Storico SIAE. Un percorso iconografico che attraversa settantasei edizioni del Festival, restituendo il palco come specchio della società italiana e la canzone come archivio emotivo collettivo.

Il Novecento è anche secolo meccanico e visionario. In collaborazione con Automotoretrò, Mercanteinfiera presenta “Ali e acciaio: le leggende di metallo di Abramo Miglioli”, mostra dedicata ai modelli in scala di velivoli italiani della Seconda Guerra Mondiale. Riproduzioni realizzate con rigore artigianale che raccontano la trasformazione dello sguardo sul viaggio, sulla tecnologia e sulla conquista dei cieli.

Mercanteinfiera Primavera 2026. Il programma

Il programma culturale si completa con la presentazione del volume Lucio c’è di Marcello Balestra (Mondadori Electa), dedicato alla figura di Lucio Dalla, in un incontro curato e moderato da Miriam De Nicolò, fondatrice e direttrice responsabile di SNOB Magazine. Un’occasione per riflettere sull’eredità di un cantautore capace di attraversare generazioni.

Confermato anche il ciclo di talk, in via di definizione, con la collaborazione del Festival Internazionale GU.PHO, dedicato alla fotografia anonima, e un panel di approfondimento sulla rivalorizzazione del Made in Italy, secondo capitolo di un progetto già avviato nella precedente edizione.

“Con Mercanteinfiera Primavera”, sottolinea la Brand Manager Ilaria Dazzi, “abbiamo voluto costruire un racconto del Novecento attraverso gli oggetti e il suo immaginario. Le mostre collaterali diventano così capitoli di una narrazione più ampia”.

Informazioni utili

Fiere di Parma – Viale delle Esposizioni 393a
7–15 marzo 2026
Orari pubblico: 10:00–19:00
Orari espositori: 9:30–19:30
Biglietti giornalieri per persona disponibili in fiera