
Il manoscritto ritrovato della principessa Ippolita Maria Sforza. TITO LIVIO. (59 a.C – 17 d.C.) – AB URBE CONDITA. PRIMA DECADE. Manoscritto miniato su pergamena, metà del XV secolo.
Venduto a 537.600 euro.
Courtesy Il Ponte Casa d’Aste
L’asta Libri antichi e d’artista tenutasi il 25 e 26 febbraio a Milano ha riscosso grande successo in termine di vendite, registrando un fatturato di 1,4 milioni di euro. Top lot indiscusso il manoscritto con la trascrizione della prima decade dell’Ab Urbe condita di Tito Livio, appartenuto a Ippolita Maria Sforza
Era il top lot assoluto dell’asta, e i risultati non hanno tradito le attese. Il raro manoscritto contenente la trascrizione della prima decade dell’Ab Urbe condita di Tito Livio e appartenuto alla dote di Ippolita Maria Sforza, è stato battuto per 537.600 euro, partendo da una stima di 280.000-350.000 euro. È questo il risultato più eclatante della vendita Libri antichi e d’artista de Il Ponte Casa d’Aste, svoltasi a Milano il 25 e il 26 febbraio.
“Un successo che testimonia la capacità di integrare ricerca, tutela e valorizzazione in un progetto culturale e commerciale di alto profilo, divenuto l’occasione per riportare alla luce una figura femminile centrale della committenza rinascimentale”, sottolinea il dipartimento guidato da Stefania Pandakovic.

Libri antichi e d’artista de Il Ponte Casa d’Aste. I risultati
L’asta ha registrato un fatturato di 1,4 milioni di euro, con il 93% dei lotti venduti e una rivalutazione delle stime di partenza pari al 180%. Tra i top lot della vendita, segnaliamo inoltre il trattato di architettura di Andrea Palladio, I quattro libri dell’architettura, battuto per 19.200 euro, e il volume di astronomia illustrato di Johannes Hevelius, battuto per 44.800 euro.
È stata accolta con successo anche la sezione dedicata al Grand Tour, con Campi Phlegraei, 59 tavole sull’attività vulcanica tra Napoli e Catania di Sir William Hamilton e Pietro Fabris, battuto a 38.400 euro.
Giungendo al contemporaneo, segnaliamo la sezione libri d’artista. Di questo ambito sono stati battuti il manifesto futurista di Tullio d’Albisola, L’Anguria lirica (lungo poema passionale), con illustrazioni di Bruno Munari e presentazione di Filippo Tommaso Marinetti (venduto a 30.720 euro), e l’opera concettuale di Alighiero Boetti, Classifying the thousand longest rivers in the world (venduta a 19.200 euro).




