
Prende l’avvio da un’importante incursione nella produzione artistica italiana del ‘300 la vendita di Old Masters in calendario da Bertolami Fine Art casa d’aste per giovedì 5 marzo 2026. Tra i dipinti di maggiore rilevanza in catalogo vi è infatti una tavola a fondo oro di qualità decisamente alta e ottimo stato di conservazione. Al di là delle rarità di alta epoca, il cuore dell’asta è però costituito da un cospicuo nucleo di pregevoli tele che documentano gli esiti della pittura italiana del ‘600, un capitolo della storia delle arti visive sempre al centro dell’interesse del collezionismo d’arte internazionale. Un interesse che, in quella nicchia di fini intenditori, sarà sicuramente acceso da alcuni dipinti di esecuzione finissima per i quali gli esperti di Bertolami non propongono alcuna attribuzione, consegnandoli a più approfondite campagne di studio da cui potrebbero emergere interessanti scoperte.
Bertolami Fine Art Old Masters. Gli highlights in asta

Nasce inequivocabilmente come predella di una pala d’altare trecentesca il lotto 47, una tavola di superba qualità raffigurante le figure a mezzo busto del Cristo in Pietà, della Vergine dolente e dei Santi Pietro, Domenico, Giovanni Evangelista, Francesco e Paolo. Per l’importante fondo oro – stimato tra i 90.000 e i 130.000 euro – il prof. Andrea De Marchi propone un’attribuzione al pittore anconetano Francesco di Antonio, autore di un polittico datato 1393 oggi al Museo Puskin di Mosca.

In primo piano tra i 181 lotti in catalogo anche un bel tondo prodotto a Firenze a cavallo tra XV e XVI secolo (lotto 48 – Stima 100.000/150.000 euro). Gli studi condotti attorno a questa nobile tavola, raffigurante la Madonna col Bambino tra San Giovannino e l’Arcangelo Gabriele, hanno condotto a una interessante attribuzione a Tommaso di Credi, discepolo di Lorenzo di Credi in grado di soddisfare con una produzione copiosa e di ottima tenuta qualitativa le numerose richieste della committenza che si rivolgeva all’atelier del suo maestro.

Se per i due highlights di alta epoca si sono condotti percorsi di studio sfociati nell’attribuzione a un autore, diverse sono però le opere di alta qualità proposte all’incanto in assoluta anonimia. È ad esempio alla ricerca d’autore il lotto 53 (Stima € 20.000/30.000 euro), un elegantissimo Davide con testa di Golia che si direbbe reduce da un ballo di corte più che dallo strenuo combattimento con un gigante alto tre metri. La comparsa sul mercato del superbo e inedito prodotto della pittura fiorentina del ‘600 regalerà a storici dell’arte e appassionati una di quelle occasioni di investigazione d’arte tanto apprezzate nella dotta nicchia del collezionismo di Old Masters.

Molto atteso alla gara anche il lotto 56 (Stima 50.000/70.000 euro), una tela raffigurante un suonatore di liuto che è stata a lungo considerata la copia coeva di più alta qualità del dipinto dedicato nel 1615 da Jusepe de Ribera al senso dell’udito nell’ambito della serie di quadri con le allegorie dei cinque sensi, capolavoro giovanile del grande protagonista della pittura napoletana del ‘600. In effetti, ad eccezione della versione oggi riconosciuta come l’originale della serie, la versione Bertolami si stacca a tal punto da tutte le altre conosciute da rendere legittima l’ipotesi di un diretto intervento del grande maestro. L’esposizione dei lotti è in corso e finirà il 4 marzo 2026.
BERTOLAMI FINE ART
Asta 371
DIPINTI ANTICHI DAL XIV AL XIX SECOLO
Giovedì 5 marzo 2026 dalle ore 15,00
Ultimi giorni di esposizione:
3 e 4 marzo 2026 ore 10,30-13,30 / 15,00-18,30 CET
Palazzo Caetani Lovatelli
Piazza Lovatelli, 1 – 00186 Roma
Il catalogo dell’asta è online su www.bertolamifineart.com
Ufficio stampa:
Scarlett Matassi +39 345 0825223
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