
L’asta ha realizzato 131 milioni di sterline, con grandi risultati per Bacon, Freud, Fontana e un clamoroso record di Kossoff
Ieri, a Londra, da Sotheby’s, al battitore – alla fine dell’asta ‘Modern and Contemporary’ – sono stati donati un paio di guanti bianchi che celebrano – come da tradizione – la vendita del 100% dei lotti. Ed è stata, a memoria di tutti, la prima asta con opere provenienti da diverse proprietà, di arte moderna e contemporanea, ad ottenere questo risultato.
L’asta ha realizzato 131 milioni di sterline grazie anche alle opere provenienti dalla collezione Lewis (che ha ricavato 38 milioni di sterline) e da altre tre importanti collezioni, ma sopratutto grazie agli artisti di scuola londinese. Le offerte sono arrivate da collezioni e dealer da 40 nazioni.
I collezioni ed i dealer presenti in sala sono stati molto attivi, acquistando più del 10% dei lotti e c’è chi ha speso quasi 12 milioni di sterline aggiudicandosi l’opera di Monet ‘Maison de jardinier’ per 6,7 milioni al martello (8,2 col premio della casa d’aste) e la scultura di Brancusi ‘Une Muse’ aggiudicata a 3 milioni al martello ma 3,6 col premio. Aggiudicata in sala anche la grande opera (2 metri per lato) ‘Concetto spaziale’ di Lucio Fontana che messa in asta a 6 milioni di sterline è stata battuta a 8,1 e 9,8 milioni col premio.

A proposito di acquirenti seriali, un partecipante all’asta si è aggiudicato ‘Flowers’ di Warhol a 3,6 milioni di sterline e ‘Self-Portrait’ di Francis Bacon, messa in vendita a 7 milioni di sterline ha battuto il martello a 13,5 che con il premio sono diventati 16 milioni, a fronte di una stima massima di 12 milioni. Un altro partecipante ha battuto tutti su 2 opere di Warhol: ‘Four Marilyns’ aggiudicata a 3,2 milioni a fronte di 2,5 di stima massima e la stupenda ‘Marilyn’ argentata, pagata 1 milione di sterline a fronte di 1,2 di stima massima. Un appassionato di Degas si è aggiudicato ‘Scene de ballet’ per 3,2 milioni di sterline e ‘Deux danseuses’ per 1 milione e 100 mila sterline.
Per arrivare a vendere il 100% dei lotti si è fatto qualche ‘sacrificio’, rimettendo in vendita ‘Concetto spaziale, Teatrino’ di Fontana, che dopo un primo tentativo andato a vuoto, con rilanci fino a 280 mila sterline e poi stata aggiudicato a 260 mila di martello a fronte di 350 mila di stima minima e poi ‘Thin in the Old’ di Basquiat che era stato invenduta a 4,4 milioni di sterline per poi esser rimessa all’asta ed aggiudicata a 3,65 milioni (4,5 col premio) a fronte della stima di 6 milioni.
Pur con la presenza di rinomati e ben quotati artisti, l’exploit della serata è stata l’opera ‘Children’s Swimming Pool, 11 o’clock Saturday Morning, August’ di Leon Kossoff che messa in vendita (per la prima volta dopo 30 anni) a 400 mila sterline ha battuto il martello, dopo una lunga sfida tra la sala e la batteria telefonica, a 4,2 milioni (5,2 con il premio) a fronte di una stima massima di 800 mila sterline ed al precedente record, risalente al 2018, di 1,4 milioni.
Tutte le attenzioni si sono poi concentrate sui lotti 17, 18 e 19. ‘A Young Painter’ di Lucian Freud, che non compariva in un’asta da oltre 50 anni, è stato messa in asta a 3,2 milioni e battuta al martello a 5,8 (7,16 con premio) a fronte della stima tra 4 e 6 milioni di sterline. A seguire il già citato ‘Self-Portrait’ di Bacon e poi ‘Blond Girl on a bed’ che raffigura Sophie de Stempel, prima volta in asta, proveniente dalla collezione Saatchi, battuta a 6 milioni di martello (7,4 con il premio) a fronte di una stima tra i 6 e gli 8 milioni di sterline.
Tra le altre note di cronaca ‘English Garden’ di David Hockney aggiudicata a 1,9 milioni a fronte della stima minima di 2,5. Regge sempre bene Giacometti la cui scultura ‘Femme debout’ è stata messa in asta a 1,8 milioni per battere martello a 4,1 (5,1 con premio) a fronte della stima massima di 2,8 milioni di sterline. Sotto le stime minime le altre tre opere di Fontana in asta. L’opera ‘Marseille. Le port’ di Paul Signac al martello ha raggiunto la stima minima di 4 milioni mentre ‘Le Buste impassible’ di Magritte ha fatto battere il martello a 3,9 milioni di sterline (4,8 con premio) a fronte della stima tra i 4,5 e 6,5 milioni.
Successo per l’opera ‘Für Velimir Chlebnikov: Lehre vom Krieg: Seeschlachten’ di Anselm Kiefer che ha più che raddoppiato la stima massima con aggiudicazione a 1,4 milioni di sterline. Concludiamo con le altre due opere di grande formato: ‘Kuwait Stock Exchange I’ di Andreas Gursky aggiudicata a 537 mila sterline, dentro la stima 400-600 mila e ‘Love Affair’ di Damien Hirst venduta a 320 mila sterline, anche questa all’interno della finestra di stima di 300-400 mila sterline.
Come al solito tutte le opere in vendita sono state esposte nelle sale di Sotheby’s, a Londra, per una settimana e con oltre 6 mila visitatori che hanno avuto modo di goderne la visione in prima persona.




