
Nella sede della Fucina del Futuro Budvytytė presenterà la nuova installazione filmica animism sings anarchy
Alla 61ª Biennale Arte di Venezia la Lituania sarà rappresentata da Eglė Budvytytė, che presenterà la nuova installazione filmica multicanale animism sings anarchy. L’opera sarà allestita alla Fucina del Futuro, nel sestiere di Castello a Venezia. Il progetto è commissionato dal Lithuanian National Museum of Art e curato da Louise O’Kelly. L’artista, che vive tra Vilnius e Amsterdam, sviluppa una pratica che intreccia video, canto e performance, indagando le relazioni tra corpo, collettività e ambiente.
Girato in pellicola 16 mm, il lavoro prende spunto dalle ricerche dell’archeologa e antropologa Marija Gimbutas sulle società neolitiche matrilineari e animiste. Parte delle riprese è stata realizzata nel sud-est dell’Italia, nei pressi della Grotta Scaloria, antico sito di culto dell’acqua. Tra interni museali e paesaggi costieri pugliesi, il film costruisce sequenze coreografiche che evocano rituali e stati di trance, trasformando i reperti archeologici in gesti, canti e movimenti.
La partecipazione conferma la presenza consolidata della Lituania alla Biennale di Venezia, dove il paese è presente dal 1999 e ha ottenuto il Leone d’Oro nel 2019 con Sun & Sea (Marina).





