
Grazie alla collaborazione con SICIS, azienda di Ravenna, il museo londinese rinnova gli spazi dedicati alla collezione Gilbert con un’installazione didattica e interattiva che svela i segreti di questa antica tecnica
Riaprono al pubblico, rinnovate e ampliate, le Gilbert Galleries del Victoria and Albert Museum di Londra, gli spazi permanenti dedicati alla straordinaria collezione di arti decorative dei filantropi britannici Rosalinde (1913–1995) e Arthur Gilbert (1913–2001). Ospitata al V&A dal 2008, la collezione riunisce circa 1.200 capolavori provenienti da tutto il mondo, tra cui una delle più importanti raccolte di micromosaici a livello internazionale, con esemplari ottocenteschi realizzati in Italia da maestri mosaicisti.
L’arte del micromosaico, eccellenza storica italiana che a Ravenna ha uno dei suoi centri più autorevoli, trova ancora più spazio nel nuovo allestimento grazie alla collaborazione con SICIS, azienda ravennate riconosciuta a livello mondiale per la sua maestria nel mosaico e per la capacità di reinterpretare questa tecnica in chiave contemporanea.
Una partnership che prosegue il dialogo avviato nel 2018, quando in occasione di una lecture dedicata ai capolavori della Gilbert Collection i maestri mosaicisti dell’atelier SICIS realizzarono una placca in micromosaico riproducendo una porzione del celebre tavolo ottocentesco The Flora of Two Sicilies di Michelangelo Barberi, uno degli oggetti di maggiore rilevanza della collezione. Un lavoro minuzioso che richiese tre mesi e che oggi è documentato in un video all’interno del nuovo percorso espositivo.
Per il progetto di rinnovo, SICIS ha contribuito alla creazione di un’installazione didattica e interattiva che accompagna i visitatori alla scoperta del processo di lavorazione del micromosaico. Elemento centrale è un tavolo interattivo per il quale l’azienda ha prodotto e donato materiali e strumenti tradizionali: filati di vetro, elementi in vetro smaltato e autentici utensili da artigiano. Accanto a essi, un’esposizione di materie prime e semilavorati mostra come migliaia di minuscole tessere vengano realizzate, selezionate e assemblate per dare vita a immagini dalla sorprendente ricchezza cromatica.

L’installazione include anche una nuova opera in micromosaico realizzata a mano dai maestri dell’atelier di Ravenna, che riproduce un’altra porzione del tavolo The Flora of Two Sicilies. Collocata in dialogo con l’originale, quest’opera contemporanea evidenzia la continuità tra i capolavori storici e la ricerca odierna, dimostrando come la stessa tecnica possa essere ancora oggi terreno di sperimentazione artistica.
«Siamo onorati di collaborare ancora una volta con il Victoria and Albert Museum. Il micromosaico è una delle forme più sofisticate dell’arte decorativa europea. Con il nostro lavoro vogliamo contribuire a preservare questa straordinaria tradizione e dimostrare come possa continuare a evolversi attraverso nuove interpretazioni artistiche e progettuali», afferma Gioia Placuzzi, COO di SICIS, azienda che rafforza il ponte tra passato e presente, dimostrando come questa secolare tradizione continui a evolversi nei laboratori di oggi, tra innovazione sui materiali, nuove applicazioni e progetti di divulgazione pensati per un pubblico internazionale.





