
Güreş presenterà sculture e installazioni realizzate a Istanbul attraverso un processo collaborativo con artigiani e scultori
Il titolo riprende l’espressione turca Gözlerinizden öperim, formula di commiato usata alla fine di una lettera, e introduce il tono poetico e critico della ricerca dell’artista. Sarà il progetto Un Bacio sugli Occhi, di Nilbar Güreş, ad animare il Padiglione della Turchia alla 61ª Biennale Arte di Venezia. Allestito nella Sala d’Armi all’Arsenale. Curata da Başak Doğa Temür, l’esposizione riunisce opere esistenti e nuove produzioni tra scultura, installazione, pittura e lavori a tecnica mista su carta e tessuto.
Conosciuta per il suo sguardo sui simboli culturali, le disuguaglianze sociali e le questioni identitarie, Güreş presenta anche nuove sculture e installazioni di grande formato realizzate a Istanbul attraverso un processo collaborativo con artigiani e scultori. Nella sua pratica materiali come tessuti, abiti e oggetti quotidiani diventano portatori di memorie personali e collettive, affrontando temi quali migrazione, appartenenza e discriminazione tra dimensione intima e tensione politica.
Secondo la curatrice Temür, la mostra si sviluppa attraverso relazioni spaziali più che lungo una narrazione lineare: le opere rimangono vicine al suolo, si appoggiano o sospendono nello spazio, invitando il pubblico a muoversi lentamente e a percepire il proprio corpo in relazione all’ambiente e agli altri visitatori.




