
Complice anche il vento, una grossa colonna di fumo nero si è alzata questa mattina sopra Venezia: poco prima delle 10 è scattato l’allarme alla centrale dei vigili del fuoco per un incendio divampato dal tetto del Padiglione della Serbia, all’interno dell’area della Biennale ai Giardini,
Un altro giorno di passione per una Biennale i cui anticipi sono stati ben più funesti di molti precedenti: prima la scomparsa della curatrice Koyo Kouoh, poi la questione russa, quella statunitense, quella israeliana, le polemiche e altre scomparse, come quella dell’artista Henrike Naumann, rappresentante della Germania. E oggi, l’incendio al tetto del Padiglione della Serbia, nell’area dei Giardini dove si trova anche la Grecia, l’Austria, l’Egitto, il Brasile…L’episodio, al momento, non sembra aver compromesso in modo grave la struttura, ma getta un’ulteriore ombra sulla 61.ma Esposizione Internazionale d’Arte, la cui apertura al pubblico è prevista per il prossimo 9 maggio, ma non è ancora chiaro se l’incendio possa avere ripercussioni sul programma di allestimento del Padiglione della Serbia, quest’anno è stato affidato all’artista Predrag Djaković, con un progetto dal titolo “Trough Golgotha to Resurrection”, a cura di Tomáš Koudela e promosso dal Belgrade City Museum.
I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente con diverse squadre, riuscendo a mettere in sicurezza la struttura espositiva. Tuttavia, le forti raffiche di vento che soffiano sulla laguna dalla notte di martedì hanno più volte alimentato i materiali incendiati, rendendo necessari interventi ripetuti per la bonifica e costringendo i pompieri a operare a più riprese.
Dai primi accertamenti, le fiamme hanno interessato esclusivamente la copertura esterna del padiglione, senza coinvolgere l’interno della struttura. Non si registrano feriti e i danni non si sarebbero estesi agli arredi, alle opere in esposizione né ai padiglioni limitrofi.

Sul posto sono impegnati diversi vigili del fuoco con più mezzi, supportati da pattuglie in barca della polizia locale di Venezia, che stanno collaborando ai sopralluoghi e al monitoraggio dell’area. La situazione è attualmente sotto controllo e le operazioni proseguono per scongiurare il rischio che il rogo possa espandersi ulteriormente.





