
Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran si abbatte sul calendario dell’arte contemporanea. Art Dubai ha annunciato il rinvio della sua edizione 2026, originariamente prevista per aprile, a data da destinarsi. La manifestazione si terrà in una forma rimodulata dal 14 al 17 maggio presso la consueta sede di Madinat Jumeirah
La decisione arriva all’indomani degli attacchi missilistici che hanno colpito gli Emirati Arabi Uniti, con otto morti e 157 feriti accertati, e danni segnalati all’aeroporto internazionale di Dubai. La chiusura temporanea dello spazio aereo e la cancellazione di numerosi voli commerciali hanno reso impraticabile la tenuta della fiera nelle date originarie, sollevando il problema del trasporto delle opere e dell’arrivo di galleristi e collezionisti internazionali.
In una nota ufficiale, gli organizzatori hanno spiegato la scelta: “A seguito delle nostre ultime comunicazioni, siamo rimasti in stretto dialogo con tutti i nostri stakeholder. In queste discussioni è emersa chiaramente la necessità di mantenere attiva la piattaforma che Art Dubai rappresenta per l’intero ecosistema culturale. Questa edizione assumerà un formato più flessibile e mirato, riunendo gallerie, artisti e istituzioni attraverso una combinazione di presentazioni, collaborazioni e programmi pubblici“.
La direzione della fiera, guidata da Dunja Gottweis, ha inoltre comunicato ai partecipanti che le gallerie ammesse non dovranno pagare la fee per lo stand, ma verseranno una percentuale sulle vendite, con un tetto massimo pari all’importo del booth originariamente previsto. Per i galleristi che dovessero rinunciare a partecipare, invece, il pagamento rimane obbligatorio e verrà trasferito all’edizione 2027.
Un duro colpo per Art Dubai, che negli ultimi anni aveva guadagnato terreno nel calendario internazionale grazie al crescente interesse del mercato per l’area del Golfo. Il rinvio segue di poche settimane il lancio di Art Basel Qatar, che era riuscita a completare la sua prima edizione a febbraio senza incidenti.





