09 Ottobre 2026 11:18

Bienal de Coimbra 2026: tra gli artisti anche Sandro Chia

Vista esterna del Monastero di Santa Clara – © Jorge das Neves Courtesy of Anozero – Bienal de Coimbra
“To hold, to give, to receive”, la Biennale portoghese di Coimbra, quest’anno dedicata ai temi della reciprocità, della trasformazione e dell’abitare comune, si svolgerà a partire dal prossimo 5 aprile

La sesta edizione di Anozero – Bienal de Coimbra ha svelato la lista degli artisti e architetti partecipanti. In programma dall’11 aprile al 5 luglio 2026, la manifestazione diretta da Carlos Antunes presenta un progetto curatoriale firmato da Hans Ibelings e John Zeppetelli, con Daniel Madeira come curatore assistente, che ripensa l’esposizione come spazio di incontro, reciprocità e trasformazione. Il titolo scelto, To hold, to give, to receive (Tenere, dare, ricevere), prende le mosse dalla radice proto-indoeuropea ghabh, da cui deriva la parola habitat, e indaga i gesti del tenere, dare e ricevere come condizioni fondamentali della pratica artistica e della vita sociale.

“Questa biennale è un’opportunità non solo per presentare opere che riteniamo rilevanti”, spiega Hans Ibelings, “ma anche per riflettere su cosa sia un’esposizione come luogo che ospita arte, architettura, persone e idee. Esposizione e habitat condividono la stessa radice etimologica e una logica di reciprocità”. John Zeppetelli aggiunge: “La biennale diventa uno spazio in cui artisti e pubblico entrano in una relazione etica, intellettuale ed emotiva. È meno un’esposizione che una condizione condivisa di attenzione e responsabilità”.

Il cuore della manifestazione è il Mosteiro de Santa Clara-a-Nova, la cui architettura monumentale e la storia stratificata – da santuario religioso a caserma militare fino a sede d’arte contemporanea – diventano interlocutore attivo delle opere. Nel monastero sono presenti: Christian Andersson, Jonathas de Andrade, Vasco Araújo, Arno Brandlhuber e Constanze Haas, Arquivo Mangue, Lina Bo Bardi, Centrala, Julian Charrière, Luisa Cunha, Carlos Ferrand Zavala, Arturo Franco, Shilpa Gupta, Inside Outside, Kosmos, Office of Adrian Phiffer, Pezo von Ellrichshausen, Taryn Simon, Charles Stankievech, Mungo Thomson, Anarchism and Planning, Three Rooms – Chantal Akerman e Juha Lilja, e Xenia – che riunisce aNC, Atelier Local, Ateliermob, Colectivo Warehouse, fala, Fr-Ia, JQTS, Nuno Valentim, Paula Santos, Pedra Líquida.

La biennale si estende a numerosi luoghi della città, trasformando Coimbra in un paesaggio di circolazione, memoria e trasformazione. Eccoli tutti: al Círculo Sede sono esposte opere di Alberto Carneiro, Fina Miralles e Pedro Vaz; al Círculo Sereia partecipano Taysir Batniji, Adam Broomberg e Rafael Gonzalez, Thomas Demand e Forensic Architecture; il Museu Municipal de Coimbra ospita, nella Sala da Cidade, una personale di Nan Goldin; nell’Edifício Chiado sono presenti Frédéric Bruly Bouabré, Colectivo SEM-FIM, Eva Davidova, Mário Macilau, Adriana Molder, João Salema e, udite udite, anche un italiano (possibilità decisamente rara nelle ultime biennali internazionali: Sandro Chia. Al Convento São Francisco è protagonista Maria Trabulo, mentre al Jardim Botânico – luogo da sempre proposto per opere site-specific, un’installazione di Luisa Cunha. infine, nel nuovo MUSEU ci sarà Inês Brites.

Fondata nel 2015 dal Círculo de Artes Plásticas de Coimbra, dal Comune e dall’Università di Coimbra, Anozero nasce in risposta alla classificazione UNESCO dell’Università di Coimbra, Alta e Sofia. Con una media di 100.000 visitatori per edizione, è diventato uno degli appuntamenti di arte contemporanea più frequentati in Portogallo e nell’Europa intera.