09 Ottobre 2026 11:18

Regno Unito, i musei nazionali potrebbero diventare a pagamento per i visitatori stranieri

Tate Britain, Londra
Il governo britannico ha annunciato l’intenzione di introdurre un biglietto d’ingresso a pagamento per i visitatori internazionali nei musei nazionali, tra cui la National Gallery, il British Museum, Tate e il Victoria & Albert Museum. La misura è stata inclusa tra le raccomandazioni del rapporto guidato da Margaret Hodge e accettate dal Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport (DCMS).

Secondo il Financial Times, i proventi derivanti dai biglietti – stimati tra 262 e 350 milioni di sterline l’anno sulla base dei dati 2023-24 – sarebbero destinati a finanziare un nuovo fondo per giovani artisti, programmi educativi nelle scuole e iniziative culturali in tutto il Paese. L’obiettivo dichiarato dal governo è “rivoluzionare il modo in cui finanziamo l’arte e garantire che i benefici della cultura siano distribuiti equamente“.

La segretaria alla Cultura Lisa Nandy ha dichiarato: “Per troppo tempo i benefici della cultura non sono stati distribuiti equamente. Dobbiamo cogliere l’opportunità di costruire un settore culturale che funzioni per l’intero Paese e fornisca il tonico di cui abbiamo bisogno di fronte alla divisione“.

La proposta ha già suscitato reazioni contrastanti. Tristram Hunt, direttore del V&A, ha dichiarato al FT che il suo museo non è istituzionalmente attratto dall’idea di far pagare i visitatori stranieri. Anche Maria Balshaw, direttrice uscente della Tate, si è espressa contrariamente, suggerendo invece l’introduzione di una tassa di soggiorno per i turisti in Inghilterra.

Attualmente i musei nazionali britannici garantiscono l’ingresso gratuito alle collezioni permanenti, mentre alcune mostre temporanee prevedono un biglietto (per esempio, la retrospettiva di Tate Modern costa 20 sterline per i non membri). Secondo i dati governativi, tra aprile 2023 e marzo 2024 i visitatori internazionali nei 15 musei finanziati dal DCMS sono stati 17,5 milioni, pari al 43% del totale. Il British Museum, terzo museo più visitato al mondo, ha accolto quasi 6,5 milioni di visitatori nel 2024. Il ministro per le Arti Ian Murray ha dichiarato che il governo sosterrà l’Arts Council nell’attuazione delle riforme per garantire al Paese l’accesso alla cultura che “merita e desidera“. L’introduzione dei biglietti rimane comunque condizionata all’adozione di un sistema universale di identificazione, non ancora operativo.