09 Ottobre 2026 11:18

“Guernica” a Bilbao? Dopo oltre trent’anni potrebbe esserci un prestito

Guernica, 1937, di Pablo Picasso (dettaglio)

Il governo regionale basco ha formalmente chiesto al Ministero della Cultura spagnolo di autorizzare un prestito temporaneo del Guernica di Pablo Picasso al Guggenheim Museum di Bilbao, secondo quanto riportato da Ara, un quotidiano in lingua catalana. Se la richiesta fosse approvata, segnerebbe la prima volta che il dipinto si sposta da quando è stato installato al Museo Reina Sofía di Madrid nel 1992.

Il trasferimento proposto avrebbe luogo tra ottobre 2026 e giugno 2027, in coincidenza con il 90° anniversario del bombardamento di Guernica, la città basca la cui distruzione da parte delle forze aeree naziste e fasciste italiane il 26 aprile 1937 ispirò Picasso a realizzare la tela antimilitarista.

Imanol Pradales, il lehendakari (presidente del governo) dei Paesi Baschi, ha dichiarato che il prestito proposto sarebbe “una formula di riparazione simbolica e di memoria storica per il popolo basco, nonché un messaggio al mondo su cosa comporta la guerra e l’atrocità che deriva dalla dittatura“.

Non è la prima richiesta di trasferimento del Guernica da parte del governo basco. L’istanza è stata presentata più volte nel corso degli anni in occasione di altri anniversari, nonché per l’apertura del Guggenheim di Bilbao nel 1997. Anche Barcellona richiese un trasferimento nel 1992, ma finora nessuna richiesta ha avuto successo.

Dipinto a Parigi nell’arco di cinque o sei settimane, la tela monumentale misura 3,49 metri per 7,76 metri. Fu esposta per la prima volta all’Esposizione Universale del 1937 prima di essere portata in tournée in Europa e negli Stati Uniti. Fu portata al Museum of Modern Art (MoMA) nel 1939, con la condizione posta da Picasso che non sarebbe tornata in Spagna finché non fosse stata ristabilita la democrazia. Con la fine della dittatura franchista nel 1975, il MoMA trasferì il dipinto in Spagna nel 1981, dapprima al Prado e poi, nel 1992, al Reina Sofía. Da allora è rimasto lì e se dipendesse dal museo lì resterebbe: la scorsa settimana è stato infatti divulgato un rapporto di conservazione in cui si sconsiglia vivamente qualsiasi trasferimento, sostenendo che l’opera è troppo fragile per viaggiare. Il governo basco, da parte sua, ha proposto una commissione congiunta per valutare la fattibilità e i costi di uno spostamento.

Sebbene sembri un caso semplice, l’attuale richiesta per il Guernica potrebbe andare avanti a causa della particolare situazione politica in Spagna: secondo il Times of London, il primo ministro Pedro Sánchez è a capo di un governo di coalizione di minoranza che dipende da due partiti nazionalisti baschi, entrambi i quali hanno sollevato la questione del Guernica. Pradales è anche arrivato ad avvertire Sánchez che negare la richiesta sarebbe “un grave errore politico“. Aggiornamenti in corso