
Una medaglia d’argento risalente ai primi Giochi Olimpici moderni di Atene del 1896 è il top lot della prossima vendita di Wannenes, dedicata a Monete e Medaglie, in programma il 9 aprile
A catturare l’attenzione di collezionisti, appassionati e curiosi della prossima asta Monete e Medaglie di Wannenes – in programma web-live il 9 aprile alle ore 15 – è un oggetto di “straordinaria importanza”, come definito dalla Casa d’Aste. A spiccare tra i 149 lotti in catalogo è infatti il numero 143, una rara medaglia originale assegnata ai vincitori dei primi Giochi Olimpici moderni di Atene del 1896, stimata 40.000 – 60.000 euro.
La medaglia, coniata in argento (66,63 g, 50 mm), fu realizzata dal medaglista francese Jules-Clément Chaplain e prodotta da Monnaie de Paris. “Il diritto presenta la testa laureata di Zeus che regge un globo su cui si erge la Vittoria alata con un ramo d’ulivo, accompagnata dall’iscrizione greca ΟΛΥΜΠΙΑ (Olympia)”, si legge in una nota di Wanennes. “Sul rovescio è raffigurata una suggestiva veduta dell’Acropoli con il Partenone, circondata dalla scritta che ricorda i Giochi Olimpici Internazionali di Atene 1896. Sul bordo compaiono la parola ‘argent’ e il tradizionale corno dell’abbondanza, marchio della zecca parigina. L’esemplare è custodito nella sua scatola originale, dettaglio che ne accresce ulteriormente il valore collezionistico. Si tratta inoltre di una recente scoperta di estrema rarità”.
Wannenes mette all’asta una medaglia delle prime Olimpiadi Moderne
Questa medaglia rappresenta inoltre un importante documento storico: essa infatti è testimonianza delle prime Olimpiadi moderne, promosse dal barone Pierre de Coubertin. In quella occasione, a differenze delle edizioni successive, al vincitore era appunto destinata una medaglia d’argento, accompagnata da un ramo d’ulivo raccolto nel bosco sacro di Olimpia e da un diploma ufficiale. Al secondo classificato spettava invece una medaglia in bronzo o rame e un ramo d’alloro, mentre per il terzo classificato non era previsto alcun riconoscimento sotto forma di medaglia. La scelta dell’argento come primo premio rifletteva la cultura del tempo: l’oro veniva considerato un metallo troppo opulento per lo spirito delle Olimpiadi, mentre l’argento incarnava una sobrietà che più i addiceva agli ideali della competizione.
“Secondo le registrazioni storiche”, spiegano da Wannenes, “la tiratura ufficiale del 1896 è stimata in circa 100 esemplari. Questa produzione doveva coprire i premi per i vincitori delle gare, eventuali ex-aequo e alcune medaglie probabilmente destinate a dignitari o archivi istituzionali. Tuttavia sono pochissimi gli esemplari giunti sino ai nostri giorni, custoditi per lo più in musei o importanti collezioni private”. Tutte motivazioni che rendono la vendita di Wannenes un evento più unico che raro.
A questo link è possibile visionale il catalogo completo dell’asta Monete e Medaglie di Wannenes.




