09 Ottobre 2026 10:35

A Mestre apre il nuovo MUVEC, la “casa della contemporaneità”

Christian Fogarolli, Promeneur, 2016, Acciaio, specchio spia, bretelle per arti, fotografia d’archivio, 180 x 60 x 100 cm

Ve lo avevamo annunciato lo scorso gennaio, tra i progetto dei Civici di Venezia per il 2026. Ora, dopo l’inclusione del Museo Wagner nella rete, c’è una data per il MUVEC – Casa delle Contemporaneità, all’interno del Centro Culturale Candiani: aprirà il 24 aprile

Il MUVEC sarà un museo articolato su due piani con collezione permanente e spazi per mostre temporanee, raccontando l’arte moderna e contemporanea a partire dal 1948, attingendo alle collezioni civiche di Ca’ Pesaro con un percorso tematico. Tre le direttrici che strutturano il racconto: Ricostruzione, Costruzione, Decostruzione. Un’impostazione che riflette le trasformazioni linguistiche dell’arte del secondo Novecento e, al contempo, la storia urbana e sociale di Mestre, città simbolo di un certo tipo di contemporaneità italiana, la cui storia si intreccerà proprio con la programmazione e l’identità del MUVEC: da un lato le grandi traiettorie internazionali che hanno attraversato Venezia e il suo territorio; dall’altro le esperienze sviluppate nella terraferma, in parallelo con le trasformazioni della città: corpo, materia e città diventano così chiavi interpretative trasversali, capaci di mettere in dialogo maestri del Novecento e ricerche più recenti, memoria e presente.

La collocazione a Mestre è una scelta strategica che riconosce alla terraferma una nuova centralità. Il museo nasce come luogo di incontro per pubblici diversi, con un’attenzione particolare alle comunità locali e ai nuovi cittadini di origine internazionale. MUVEC si inserisce in una rete culturale più ampia – insieme all’Emeroteca dell’Arte, a Forte Marghera e alla futura factory del Palaplip – contribuendo a costruire un distretto della contemporaneità.

L’apertura al pubblico è fissata per sabato 25 e domenica 26 aprile con ingresso gratuito. Venerdì 24 aprile si inaugura la mostra collettiva della decima edizione del “Premio Mestre di Pittura”, al terzo piano. Dal 26 settembre, le stesse sale ospiteranno “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea”, un percorso che dai maestri della Secessione Viennese conduce a riflessioni sull’attualità attraverso Chen Zhen, Vanessa Beecroft e Marlene Dumas.